La decisione doveva essere partorita nell’immediato post-gara di Bosnia-Italia invece il cambio al vertice avviene soltanto ora.
Gravina si dimette, com’era sensato e doveroso che facesse, nei confronti di un Paese deluso e adirato per l’ennesimo fallimento del “sistema calcio italiano”.
Dopo la terza mancata qualificazione consecutiva della Nazionale di calcio ai Mondiali, Gabriele Gravina rassegna le dimissioni da presidente della Federcalcio.
Il provvedimento arriva nel corso della riunione da lui stesso convocata con tutte le componenti della FIGC.
Elezioni fissate il 22 giugno, dunque. A questo punto si pensa anche al prossimo commissario tecnico.









