Muta qualcosina su ciò che sarà il sistema, ma lo “stampo” resterà il medesimo: d’altronde, il Catanzaro, se vuol centrare la prima vittoria in campionato, non può andare molto per il sottile.
Davanti, la Carrarese di Antonio Calabro, “accompagnato” dagli altri ex Bleve e Imperiale, oltre al “ritrovato” Hasa, colui che ha “causato” – suo malgrado, va ricordato – il grave infortunio a Marco Pompetti, per il quale il centrocampista giallorosso starà via fino a fine anno.
“Squadra in salute”, quella giallazzurra, per stessa ammissione di Alberto Aquilani (LEGGI QUI): un avvio col botto, segnato dalla vittoria nel sentitissimo “derby” di La Spezia, a cui ha fatto seguito l’utile pari interno col Padova.
Insomma, se non è “vento in poppa” per la Carrarese, ci siamo quasi. Eppure Calabro tiene ad avvertire su un passaggio in particolare: “il calore dell’ambiente catanzarese” (LEGGI QUI) di cui lui non ha potuto beneficiare, per via delle porte chiuse, in piena pandemia, nell’anno e mezzo che lo ha visto al timone dell’US.
Sarà un 3-4-2-1 quello con cui il Catanzaro dovrebbe disporsi, dalle 17.15: non dovrebbe registrarsi il debutto dal 1′ di Pandolfi (magari a gara in corso, come Oudin e Buglio), ma affidarsi ancora a Pittarello, riferimento offensivo.

Davanti a Pigliacelli – fresco di rinnovo, come Petriccione e Re Pietro (LEGGI QUI) – il terzetto dovrebbe registrare l’ingresso di Brighenti (papabile per diventare dirigente giallorosso, in futuro, come “spoilerato” dal presidente Floriano Noto in persona), oltre ad Antonini e il confermato Di Chiara.

Sugli esterni Favasuli e D’Alessandro (“per come la vedo io, D’Alessandro si esprime meglio a sinistra, a piede invertito”, aveva detto poco tempo fa mister Aquilani, avendolo avuto a Pisa); in mezzo, Pontisso e proprio Petriccione, verso il quale il tecnico romano ha sempre espresso stima e considerazione, pur lasciandolo in panchina in queste due prime uscite.

A supportare Pittarello, allora, potrebbe esserci il “battesimo” di Liberali, insieme a Iemmello.

Attenzione, però: a sorpresa (ma non più di tanto, potrebbe anche sbucare dal tunnel, per il riscaldamento, il francese Oudin. Indietro nella condizione, sì, ma dotato di peculiarità tecniche per le quali sopperire tranquillamente: parola di Aquilani.

Arbitrerà Ferrieri Caputo di Livorno: fischietto femminile al “Ceravolo”.








