Il ritorno del Catanzaro al “Nicola Ceravolo” coincide con il la prima vittoria del campionato. I giallorossi trovano i primi tre punti stagionali grazie all’1-0 nella partita contro la Carrarese.
Vittoria importantissima, come aveva anticipato Giorgio Gorgone durante la conferenza della vigilia, che può dare una spinta importante alla squadra, dopo un inizio negativo.
L’allenatore romano nel post-partita si ritiene soddisfatto: “Vittoria meritatissima per quanto visto in campo, sono contento di quanto finora. Il gol è una perla di due giocatori che hanno qualcosa di diverso – spiega soffermandosi sui singoli –, non era una partita facile, si sentiva la tensione”.
Il mister dei giallorossi parla anche dell’inserimento dei nuovi acquisti: “È possibile che gli manchino delle conoscenze – ammette Gorgone – ma nelle prime partite, per come abbiamo giocato, questa è la cosa che è mancata meno. Questi ragazzi cresceranno, c’è bisogno di tempo”.
Analizzando la prestazione si esprime così: “Siamo stati un po’ lenti in alcune situazioni all’inizio, ma non era facile – insiste –. Alla fine la qualità, però, è uscita fuori, è stata una partita strameritata. La “zona Cesarini” stavolta ci ha premiato”.

Doveroso passaggio sull’apporto del “Ceravolo”, seppur “monco” di due settori: “Nonostante la capienza ridotta ho visto sempre un pubblico fantastico“, sottolinea il trainer romano.
L’allenatore si sofferma sull’idea di “belve” che aveva espresso alla vigilia. “Oggi i ragazzi lo hanno fatto, forse solo nei momenti complicati, ma l’atteggiamento mi è comunque piaciuto molto”, rimarca, a tal proposito.
“Non ci manca di certo la qualità – prosegue -. Semmai, a volte, quella percezione del pericolo, quel restare ancorato al risultato”.
Sull’occasione del palo della Carrarese ammette: “Credo che il karma a volte giri, soprattutto quando si fanno le cose bene”.
In chiusura Gorgone rimarca quanto anticipato sui nuovi arrivati, ancora fuori condizione: “Alcuni ragazzi al momento non sono sui loro livelli, per come li conosciamo”, conclude.
Francesco Mazzoleni











