Il Catanzaro è caratterialmente pronto a fronteggiare una big, fuori casa? Se si esclude il Monza – a cui si è fatto visita in un “momento no” per i brianzoli, da cui poi si è innescata una ripresa che li colloca al primo posto – per la prima volta in campionato le Aquile si troveranno sul campo di una grande del torneo: Il Modena, terzo in graduatoria.
Modena che, a questo punto, non può mica sottrarsi dal proscenio, nella corsa alla promozione, sia essa dall’ingresso principale o da quello secondario dei playoff.
Allora, dopo la rimonta muscolare realizzata contro la Virtus Entella, ciò che ci si domanda è se e quanto Iemmello e compagni riusciranno a tener testa ad una squadra sulla carta più quotata. Sulla carta, sì: i pronostici, specie in B, sono proprio carta…straccia.
C’è da essere quindi fiduciosi e possibilisti che ciò avvenga, al di là del risultato. Ad una condizione, però: che il Catanzaro inizi subito con l’approccio giusto, il lunch match dell’Immacolata.
Cosa non avvenuta al cospetto di una buona Virtus Entella. Decisamente sbagliato l’avvio di partita dei giallorossi, che non hanno oltrepassato la metacampo per buoni venti minuti. Mister Alberto Aquilani ha parlato di “dieci/quindici minuti” (LEGGI QUI); noi diciamo “qualcosa in più”.

In ogni caso poco male, perché era importante reagire, rialzarsi dopo gli schiaffi iniziali – mai facile – e soprattutto vincere, senza andare troppo per il sottile, pur badando alla prestazione.

Sì, perché non si fosse vinto contro i liguri, si sarebbe corso il rischio di restare in una posizione stagnante e da lì, in un attimo, si finisce con l’impantanarsi.

Dietro restano delle crepe, si scricchiola, sebbene il tecnico abbia ravvisato dei “miglioramenti nella fase difensiva” (LEGGI QUI).

Altro aspetto non marginale, era non patire lo strascico del pari subito col Pescara, la settimana precedente. Per questo motivo, effettivamente, l’Entella rappresentava “una gara spartiacque”, citando ancora Aquilani.

A pochi turni dal giro di boa, non abbiamo ancora dedotto cosa possa essere realmente alla portata di questo Catanzaro: una salvezza tranquilla o qualcosa in più?

Quel che è certo, è che ancora occorre crescere, senza proiettarsi in altri pensieri che rischierebbero di distrarre.

Poi, come lo stesso Pontisso sosteneva ai microfoni nel postpartita, “mantenendo cattiveria e umiltà possiamo ripeterci” (LEGGI QUI).

Ed è ciò che servirà al “Braglia”, lunedì prossimo: cattiveria, umiltà, concentrazione fin dal primo possesso e anche il saper sfruttare l’episodio, saperselo “costruire”.

Sullo sfondo – e ciò induce a sorridere, vista l’assenza dello squalificato Brighenti – il recupero graduale di Bruno Verrengia che potrebbe essere tra i convocati per Modena, essendosi aggregato al gruppo dopo l’infortunio rimediato ad ottobre contro il Padova.

Ed in mancanza del vicecapitano è sottinteso l’impiego di Bettella (“ho letto cose ingiuste, abbiamo sempre creduto nelle sue qualità”, diceva Aquilani LEGGI QUI) che si è saputo riscattare. Da valutare resta Nuamah.










