Il Catanzaro “dura” mezz’ora: primo ko, vince il Monza

Iemmello e Zeroli

Se fino alla scorsa settimana, uno dei problemi fin qui palesati dal Catanzaro era l’approccio, l’aver “regalato” i primi tempi agli avversari, così non è stato a Marassi mercoledì, tantomeno quest’oggi, all’U-Power Stadium, dove i giallorossi impattano subito bene, passano e conducono una buona prima frazione. Il Monza trova il pari, dopodiché gli uomini di Aquilani calano fino a “sparire”.

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Nella ripresa, i ragazzi di Paolo Bianco (sostituito in panchina da Filippo Pensalfini, in quanto squalificato) gestiscono, aggrediscono, raddoppiano e sciupano il tris in più di un circostanza. Prima battuta d’arresto per il Catanzaro, seguito al “Brianteo” da oltre 2300 supporters. E ci sarà da riflettere parecchio durante la sosta. 

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PRIMO TEMPO

Simmaco Gomme

Bianco ne sostituisce ben sei rispetto al match di Empoli. Per la prima volta in stagione, Aquilani conferma lo stesso undici della partita precedente.

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Un buon Catanzaro quello del primo tempo, perlomeno fino alla mezzora. La gara si stappa già alla prima sortita: minuto 4, break giallorosso a centrocampo, Iemmello pesca Cisse (con un tocco delizioso stile beach soccer) che, al volo, di destro, scarica alle spalle di Thiam. Ravanelli sporca lievemente ma non quel tanto che basta per alterare la traiettoria. Aquile in vantaggio. Giallorossi ancora pericolosi con Oudin che raccoglie una respinta goffa di Obiang al limite, ma manda alto di poco.

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Il Catanzaro pressa alto e gestisce nella metà campo avversaria. A tirare la carretta per i briantei il solo Azzi – vagliato dall’US nel mercato invernale dello scorso anno – che prova delle iniziative solitarie sulla sinistra. Al quarto d’ora Pigliacelli si oppone ad un’incornata ravvicinata di Izzo, ma l’esperto capitano del Monza è in offside. Poco dopo, ancora Cisse – sempre il più temibile – prova una punizione delle sue da lontanissimo, fuori di poco.

Monza vicino al pari con un cross dalla sinistra, prolungato da Bettella sui piedi di Azzi che prende la mira e pesca la parte esterna della traversa. Pericolo.

Si accendono gli animi alla mezzora: Birindelli, a gioco fermo, colpisce Cisse alle spalle, nel tentativo di strappargli via la palla per velocizzare la ripartenza del gioco. Gialli per entrambi, graziato l’esterno biancorosso, paga inspiegabilmente anche il numero 80, fresco di convocazione in Nazionale.

Aquilani a Monza

Il Catanzaro gestisce il possesso con fluidità e disinvoltura, abbassando anche i ritmi, ma inaspettatamente il Monza pareggia al minuto 38: Alvarez – fin qui non pervenuto – è lesto con una zampata su un traversone basso di Birindelli. Difesa delle Aquile in bambola, è 1-1.

Poco dopo Cassandro devia di testa da corner, ma è debole. L’US accusa il colpo, la manovra si fa farraginosa e prevedibile, mentre il Monza prende coraggio: nell’unico minuto di recupero concesso da Perri, Keita grazia il Catanzaro, divorandosi il gol del sorpasso, spedendo clamorosamente alle stelle un ottimo pallone.

Pensalfini

SECONDO TEMPO

Nella ripresa il Monza torna in campo con lo stesso atteggiamento della chiusura di primo tempo: con più fiducia e intraprendenza. Al 49′ Azzi raccoglie una sponda di Zeroli, spara ma Pigliacelli è pronto ad alzare in corner. Qualche minuto più tardi ancora Azzi – il più attivo dei suoi – dirige la manovra offensiva: il suo pallone taglia tutta l’area ma non arriva nessuno, fortunatamente, sul secondo palo. Un destro di Pontisso da fuori, poi, fa il solletico a Thiam.

Al 59′ Monza ancora pericoloso: Keita si libera di una marcatura, salta un uomo e la mette in mezzo con un “lob”: Alvarez devia di testa, ma fuori.

Il Catanzaro cala nell’intensità e si eclissa, il Monza dimostra maggiore aggressività così raddoppia al 66′: azione assistita sugli sviluppi di un corner, cross dalla sinistra, sponda volante di capitan Izzo che trova Birindelli – lasciato colpevolmente solo – sulla linea di porta. È 2 a 1 per gli uomini di Pensalfini, ma si rende necessario un check al VAR per sospetto offside.

Tifosi Monza

Aquilani allora opera un triplo cambio: dentro Di Francesco, Pandolfi e Di Chiara, fuori Oudin, Iemmello e Bettella. Precedentemente, D’Alessandro (altro ex di giornata) aveva rilevato Cassandro.

Al 74′ prova il neo entrato Di Francesco ma è sbilanciato e svirgola. La panchina giallorossa si anima, ne fa le spese mister Aquilani, espulso per qualche parola di troppo all’indirizzo del quarto uomo: a condurre la zattera, il secondo, Christian Agnelli. 

Ultras a Monza

Al minuto 80′ il Monza sciupa il tris con un contropiede non capitalizzato, clamorosamente. Gli ospiti premono, ma senza lucidità. Agnelli tenta il tutto per tutto, inserendo un’altra punta: dentro Pittarello al posto di Favasuli.

Altra buona chance per i brianzoli che non riescono a trovare il terzo gol: Obiang ha un ottimo pallone, ma è alto. L’US proprio non riesce ad imbastire nulla di concreto, il Monza amministra senza grossi patemi. 

L’Arbitro Perri concede cinque minuti di recupero più uno aggiuntivo, ma il Catanzaro non produce niente: finisce 2 a 1, prima sconfitta in campionato, molto da riflettere. E adesso la sosta. 

 

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