Inzaghi: “Avete creato polemiche inutili, possiamo fare tre gol anche noi”

Pippo Inzaghi

Pippo Inzaghi diceva di volerla chiudere già al “Nicola Ceravolo”, già all’andata. L’allenatore del Palermo, però, dovrà rivedere i propri piani, trovandosi a rimontare un 3 a 0 paradossalmente “stretto” per il Catanzaro. Le Aquile hanno sovrastato letteralmente i rosanero, confusi, appannati, fragili e mai lucidi, a parte qualche attacco d’ira, con il tecnico ospite sarcasticamente canzonato dal pubblico di casa, viste le dichiarazioni perentorie della vigilia.

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Tutto rimandato al “Renzo Barbera”, fra pochi giorni, quindi. Intanto, Inzaghi si presenta in sala stampa mesto, quasi attonito, diverso da ieri mattina, dopo un match disastroso. “Abbiamo preso tre gol in un tempo ma possiamo farli mercoledì davanti alla nostra gente – esordisce l’ex bandiera del Milan – Abbiamo sbagliato la partita tutti, dobbiamo solo tornare a casa e crederci, al ritorno. Possiamo farlo anche noi, in casa! Oggi tutto da dimenticare, una serata storta“.

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E a proposito delle dichiarazioni della vigilia (LEGGI QUI), specifica, piccato: “Cosa avrei dovuto dire ieri? Ogni allenatore parlerebbe così, non capisco. Anche Iemmello stesso è venuto a rinfacciarlo! Siete andati a tirar fuori una polemica assurda senza un significato – prosegue -. Oggi non abbiamo dimostrato i tredici punti in più, è stato bravo il Catanzaro, ma non alimentiamo polemiche inutili altrimenti si carica uno stadio e poi ci lamentiamo degli episodi di violenza“. “Mercoledì sera, finita la partita, tireremo le somme – conclude -. Abbiamo fatto tante partite facendo tre gol in casa, non capisco perché non dobbiamo crederci“.

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In zona mista, poi, Jacopo Segre: “Una bruttissima partita – commenta il capitano -. Dobbiamo resettare tutti e ricaricare le energie mentali e fisiche, voltare pagina perché tra atre giorni avremo una grandissima occasione da sfruttare”. “Dobbiamo sputare sangue fino all’ultimo secondo, dare la vita – conclude Segre -, ma avremo la spinta dei nostri tifosi”.

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A tenere in piedi – per quanto possibile – il Palermo, le parate di Jesse Joronen, che ha evitato che il passivo fosse ancor più largo, con le sue parate: “Dobbiamo guardarci allo specchio tutti quanti, non abbiamo scuse – ammette il portiere rosanero nella mix zone -. Dobbiamo essere umili e rimanere ‘sul pezzo’ perché ci si gioca ancora tutto mercoledì, con tutte le forze che abbiamo. Non è finita, siamo tutti incazzati”.

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