La Cartolina | Catanzaro-Venezia del ’66, l’arbitraggio di Lo Bello e l’ira dei tifosi

Arbitro Lo Bello

Sfogliando i precedenti tra Catanzaro e Venezia, ad eccezione del pirotecnico 3-2 del Primo maggio 2024 – l’ultimo incrocio, con il nubifragio a fare da cornice – si è trattato quasi sempre di partite avare di gol e grosse emozioni.

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Andando a ritroso nel tempo di parecchio, la cartolina recuperata per l’occasione risale al 27 marzo 1966, per la 26^ giornata di Serie B (torneo tra l’altro vinto dagli arancioneroverdi).  Il tabellino finale recitò uno 0-1 per effetto della rete di Mazzola (Ferruccio, figlio di Valentino nonché fratello minore di Sandro) al minuto 78′. L’ultima vittoria dei lagunari in Calabria.

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Ma a restare impressa nella memoria di chi era presente quel giorno, al “Comunale”, fu la direzione di gara di colui che sarebbe divenuto l’arbitro italiano più rappresentativo, oltre a Pierluigi Collina: Concetto Lo Bello di Siracusa, il signore “in giacchetta nera” che, ad oggi, detiene il primato di partite arbitrate in Serie A (ben 328).

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Lo Bello non fu immune da sviste ed errori in quel match, tanto da scatenare l’ira dei supporters catanzaresi: secondo alcune testimonianze, addirittura sembrerebbe che la macchina con cui arrivò a Catanzaro fu oggetto di atti vandalici da parte di qualche facinoroso.

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Quanto alle vicende di campo, come detto il Venezia finse il campionato 1965/66 mentre il Catanzaro di mister Dino Ballacci – che centrò la storica finale di Coppa Italia – si piazzò a metà classifica, trascinato dal capocannoniere del torneo, Gianni Bui, autore di diciotto gol.

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(Foto: Wikipedia)

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