La stagione 1975/76 segna il ritorno nell’olimpo per l’US Catanzaro 1929. La Serie A torna in Calabria grazie alle Aquile di Gianni Di Marzio, dopo l’epica trasferta di Reggio Emilia all’ultima giornata, come i tifosi giallorossi (quelli un po’ più “âgé”) ricorderanno.
Vero è che “Roma non fu costruita in un giorno”: alla base di ogni cammino, di ogni successo, vi sono piccoli passi importantissimi.
Tappe Fondamentali. Tra le tappe decisive per la promozione in A, quindi, la vittoria dell’Adriatico, datata 16 novembre 1975. Sono passati più di cinquant’anni da allora, ma c’è chi ricorda quella domenica.
Il Catanzaro va a Pescara per l’8^ giornata di Serie B. Una gara tosta fin dalle prime battute, che si complica in avvio di ripresa quando Bortolo Mutti (colui che sarebbe diventato tra gli allenatori più carismatici) trova il gol.
L’US non si abbatte e in pochi minuti la ribalta: ci pensa prima Massimo Palanca al 53′ e poi Gianni Improta, al 60′, completa la rimonta. Finisce 1-2 per gli uomini di Di Marzio.
Il Pescara chiude il proprio torneo con una tranquilla salvezza. Per il Catanzaro senza quella vittoria sofferta, forse, la storia avrebbe preso una via diversa. E questa sera Pescara e Catanzaro si ritroveranno per il turno infrasettimanale.









