L’anima del lavoro dell’US: Zambardi e Del Fosco in sala stampa

Del Fosco e Zambardi

Il Catanzaro in questa stagione è stato a dir poco impeccabile ma alla base di tale successo, certamente, c’è stato il lavoro di chi, dietro le quinte, ha fatto in modo che potesse venire raggiunto. Tra i professionisti che, in tal senso, sono stati fondamentali vi sono, senza ombra di dubbio, il preparatore dei portieri, Fabrizio Zambardi ed il preparatore atletico, Antonio Del Fosco
Entrambi, dopo la partita contro la Feralpisalò, hanno parlato ai microfoni della sala stampa. 

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Il professor Del Fosco ha analizzato la stagione, dando merito al lavoro dei calciatori ma anche a quello dello staff medico: “Abbiamo fatto un’annata incredibile – esordisce – dove il nostro scopo era quello di infondere il culto del lavoro nei calciatori. Abbiamo fatto poca fatica perché ci hanno seguito dal primo giorno e, oltre al nostro impegno, c’è stata la grande collaborazione da parte dello staff medico. Ci ha sostenuto nelle decisioni di gestione e d’intervento sui piccoli fastidi che ci sono stati durante l’anno”.

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Lo stesso preparatore atletico ci ha tenuto a sottolineare i progressi fatti a livello di strumentazioni, soprattutto grazie alla lungimiranza della proprietà. “Quando siamo arrivati – spiega- non avevamo a disposizione grande materiale ma la proprietà è stata disponibile ad assolvere a tutte le nostre richieste”.

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“Il primo anno – aggiunge – ha fatto un grande investimento sulla strumentazione e sulla stessa ha reinvestito l’anno successivo: abbiamo avuto a disposizione sia il gps che gli attrezzi isoinerziali, che ci hanno permesso di gestire i carichi di lavoro e d’individualizzarli a seconda delle esigenze dei calciatori”.

Dal canto suo, in poche battute (dopo l’incursione a sorpresa in sala stampa dei portieri Fulignati, Grimaldi e Sala), Fabrizio Zambardi si è espresso in merito al suo lavoro e alle buone capacità dei portieri di far partire la manovra dal basso: “Il mio è stato un lavoro di sinergia con lo staff – racconta – ed ho avuto la fortuna di avere tre portieri che hanno fatto si che questa tipologia di gioco potesse venire realizzata”.

Anche i dettagli, nell’economia di una stagione, sono importanti. Ed è per questo motivo che anche la scelta della musica da ascoltare durante il riscaldamento pre-partita non è stata casuale: “Dopo un briefing anche con lo speaker – illustra il preparatore atletico – abbiamo scelto le musiche che facevano sì che i calciatori si potessero concentrare ed abbiamo creato una ‘scaletta’, inserendo anche qualche canzone che potesse coinvolgere il pubblico”.

In merito alla Supercoppa, in conclusione, prof Del Fosco ha dato la sua chiave di lettura: “Ci teniamo a vincere e ad alzare al cielo la Supercoppa perché, soprattutto con la Reggiana, per via delle vicende risalenti ai tempi di Bari, vogliamo toglierci qualche sassolino dalla scarpa”.

 

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