Ci è mancato veramente poco. La Carrarese rinvia l’appuntamento con la vittoria e vede stopparsi dal Catanzaro nel recupero, rimediando un pareggio comunque utile in chiave salvezza. Il rammarico per l’ex Antonio Calabro, ovviamente, è davvero palpabile, seppur i suoi siano riusciti a tenere le redini in avvio dei due tempi e, una volta sotto, siano riusciti a ribaltarla.
Il pareggio ospite – giunto su un penalty per di più concesso da Dionisi dopo un check al VAR – mette sale sulla ferita. Alla fine è 3 a 3 allo Stadio dei Marmi. E le frecciate al vetriolo, non mancano: “Se mi sento ‘defraudato’? Sono orgoglioso della mia squadra! Il risultato finale è determinato da fatti su cui noi non possiamo incidere! Devo giudicare la prova dei ragazzi”, premette Calabro, alludendo alle polemiche sul finale, in riferimento all’episodio che ha portato al penalty, sotto gli occhi del designatore arbitrale, Gianluca Rocchi, aspramente contestato dal pubblico di casa, presente in tribuna.
“Perché, dopo una partita del genere, devo farmi condizionare da sensazioni diverse, quando devo solo essere orgoglioso dei ragazzi?! Certo, è la prima volta che mi capita un episodio del genere e speravo non accadesse mai – rimarca –, ma sono stanco di parlare di situazioni arbitrali! Devo solo fare i complimenti alla squadra e a questo splendido ambiente”.
“Meritavamo i tre punti nell’arco dell’intera gara, non solo per quanto fatto nel secondo tempo – sostiene a gran voce il mister pugliese -. Il Catanzaro è forte e ci ha imbrigliato ad un certo punto, ma non credo sia stato pericolosissimo, anzi, nella ripresa non aveva mai superato la metà campo“.
“Mi inorgoglisce questa prestazione al cospetto di un avversario forte – prosegue –, peccato non aver ottenuto tre punti che servivano come il pane per avvicinarci all’agognata salvezza”, sottolinea, mantenendo un sorriso sarcastico e avvilito per ciò che riguarda l’episodio del rigore poi realizzato dall’US nel recupero.
“La Carrarese non è abituata a prendere gol simili nel primo tempo – continua –, però è stata una partita quasi perfetta, contro una squadra che castiga al minimo errore. Siamo stati bravissimi a non perdere lucidità, a dominare, a non far ripartire il Catanzaro nelle transizioni con Liberali, Nuamah, o con Pittarello che attacca la profondità! Ci siamo concessi l’uomo contro uomo sempre, dietro, con Illanes, seppur fosse rischioso”.

“Mi sono stancato di certe vicende, spero qualcun altro parli al mio posto! Non è solo il rigore che deve far riflettere – ribadisce Calabro –, ma i falli di mano in area avversaria anche al 97′ che non sono stati neanche presi in considerazione! Non si capisce più nulla, si lascia troppa libertà di interpretazione“, ammette, sconsolato, l’ex allenatore giallorosso. “Episodi del genere fanno star male”, chiude.

In sala stampa, a ruota, Filippo Melegoni, man of the match con il gol a freddo e un assist: “Abbiamo fatto una partita incredibile, con un ottimo atteggiamento, sono contentissimo”, sostiene il numero 8 della Carrarese, che ha sfruttato appieno la chance lanciatagli da mister Calabro.

E sulle polemiche legate all’episodio finale, dice: “Come lo scorso anno vi sono episodi non a nostro favore, ma chiaramente non si può parlare certo di malafede da parte degli arbitri – puntualizza -. Purtroppo è andata così, ma resta la prestazione”.

“Prima della partita ipotizzare di ottenere un punto contro il Catanzaro sembrava ottimo – conclude -, ma per com’è andata sta stretto e averlo ottenuto contro una squadra d’alta classifica, ci darà forza e consapevolezza”.









