Questo no, non l’aveva considerato il Catanzaro Calcio. Non che non ne fossero arrivate proposte per Filippo Pittarello, prima d’ora; ma nessuna rappresentava una soluzione così allettante, per il calciatore, come quella di Pisa.
Ed il club toscano, riatterrato in B dopo la rovinosa retrocessione dalla massima serie, sembra fare sul serio per il centravanti dell’US, prossimo a compiere trent’anni.
Almeno, pare faccia sul serio Paolo Bianco. Allenatore che la promozione in A se l’è guadagnata in finale battendo proprio il Catanzaro, ma restando in cadetteria a differenza del collega Alberto Aquilani. I casi della vita.
L’ex Monza e attuale timoniere del Pisa, quindi, avrebbe invocato la presenza di un centravanti che abbia le caratteristiche di Pittarello, elemento determinante nell’ascesa delle Aquile nella passata stagione, specie da dicembre in poi.
Il direttore sportivo Ciro Polito aveva più volte rispedito al mittente le richieste pervenute per l’attaccante che, allo stato attuale, fungerebbe da riferimento del 3-4-2-1 o qualunque altro sistema voglia adottare Giorgio Gorgone.
Avances e sirene ad esempio da Palermo, in passato, dove lo avrebbero voluto (e magari lo vorrebbero ancora) come “vice” Pohjanpalo, in quanto attaccante prestante sul piano fisico.

Caparbietà, sportellate, sponde, profondità: queste tra le principali peculiarità di Pittarello, bravo a smarcarsi nel tempo da critiche talvolta ingenerose piovute dallo “shitstorm” dei social o durante le stesse partite.
E tutto ciò a suon di assist e gol che hanno trascinato il Catanzaro a giocarsela col Monza nei playoff. Inevitabili, dunque, i fari della notorietà e l’interesse di club anche d’alta quota e budget cospicuo come il Pisa.
Il ds Polito si troverà indaffarato anche su questo binario, qualora dovesse davvero salutare Pittarello: il “ci vo’ a punta” di stampo catanzarese rischia sul serio di tornare d’attualità.
E chissà che non possa essere un profilo giovanissimo e promettente (un altro) come quello del talentuosissimo Riccardo Braschi.

Una stagione straordinaria con la Primavera della Fiorentina, condita da ben diciannove gol, su Braschi sarebbe però folta la concorrenza in Serie B.

Tra le pretendenti spiccherebbero il Mantova e soprattutto il Modena di Daniele Galloppa, che lo conosce bene.

L’attaccante classe 2006, tra l’altro, è stato convocato dalla Fiorentina per il ritiro in Inghilterra nonostante l’iniziale esclusione legata al mercato e non è detto che abbandoni per forza Firenze, lasciando quindi a bocca asciutta coloro che un pensierino lo avevano fatto.

Arrivare a lui non è affare da poco, ma se il Catanzaro si vedrà veramente privato di Pittarello dovrà tentare il tutto per tutto.

“Andare all-in”, proprio come piace dire a mister Gorgone.













