“Regalami nuovi stimoli” recita il ritornello di una canzone dei Velvet. Brano risalente ai primi anni 2000, ma pur sempre attuale, soprattutto nel calcio moderno, fatto di avvicendamenti e cicli che si chiudono.
Così dovrebbe conoscere l’epilogo – ma in verità non stupisce oltremodo – l’avventura, la bellissima avventura, di Tommaso Biasci a Catanzaro.
In tal caso, mister Alberto Aquilani non può esercitare alcun tipo di ascendente, o tentativo di farlo desistere. La decisione pare esser stata già presa.
Giunto sui Tre Colli nel gennaio 2022, tra gli attori principali che hanno riscritto la storia recente dell’US culminata con la splendida cavalcata fino alla promozione del 2023, Biasci dice “stop”.
Ma nient’affatto “stizzito” o con l’aria di chi voglia andar via dopo un bisticcio. No. Vige la più totale serenità.

Semplicemente, l’attaccante toscano – senatore di fatto delle Aquile – ritiene di aver dato tutto ciò che avrebbe potuto dare alla causa, giustamente. Nulla di incomprensibile, anzi.

Ed è per questo che le parti, nel giro di qualche settimana, si congederanno con una stretta di mano salda e tanti ringraziamenti.

La scadenza naturale del contratto che lega Biasci all’US è riconducibile al giugno 2026, ma ciò non rappresenta un ostacolo, poiché vi sono le componenti affinché l’operazione in uscita si possa concretizzare, anche incassando qualcosa, dettaglio non irrilevante. Per questo motivo non è il caso di parlare di “divorzio”.

Le pretendenti non mancano, così come nelle due passate sessioni di calciomercato, tra l’estate scorsa e la finestra invernale, durante cui il “quasi ex” giallorosso è stato veramente vicino ad andar via, nel mentre il tecnico Caserta cercava un “plantare” offensivo da affiancare a Iemmello.

Soluzione mai trovata poiché, il capitano catanzarese, un partner d’attacco prolifico e continuo nel rendimento non lo ha praticamente avuto nel corso della stagione appena conclusa.

Lasciando vacante un posto da “Over” in organico, sarebbero diverse le richieste per Biasci; lui che è elemento da sempre contraddistinto per l’abilità nella gestione della palla sulla corsa, indirizzata dalle retrovie (lo strepitoso gol contro la Samp ne è la prova); una delle sue peculiarità, sulle quali il Catanzaro ha edificato le vittorie di questi anni.

Mentre il portiere classe 2002, Christian Marietta – liberatosi dall’Albinoleffe – è prossimo alla firma dopo aver svolto le visite mediche, si continua a monitorare il versatile esterno destro del Cittadella, Lorenzo Carissoni: l’ex Latina, classe ’97, ricalcherebbe il profilo ideale per una corsia al momento sguarnita.

Discorso un po’ più complesso di quanto sembrasse, giorni fa, quello relativo a Riccardo Pagano, adocchiato e tentato dal Bari di Caserta e dal Padova, dove plausibilmente potrebbe trovare maggiore spazio rispetto all’ipotetico centrocampo dell’US, che avrebbe in Petriccione, Pompetti e Pontisso i capisaldi (a meno che non arrivi qualcuno a bussare, con soldi in mano).

Capitolo “fantacalcio”, anzi, “fantascienza”: da via Gioacchino da Fiore, più che una secca smentita è arrivato un sorriso (di perplessità) in risposta alle voci infondate secondo cui il nome di Andrea Belotti sarebbe stato accostato al Catanzaro, qualche ora fa.

Sì, nel calcio non vi sono operazioni impossibili, specie per quei calciatori sinceramente sulla via del tramonto (basti pensare che il “Papu” Gomez, ad esempio, sembrerebbe disposto a firmare col Padova dopo la squalifica per doping); l’ex Torino, nonché campione d’Europa con la Nazionale nel 2021, però, non è mai apparso nell’agenda del ds Polito.








