Era piuttosto prevedibile che si creasse uno scenario: il match con il Sudtirol avrebbe potuto mettere a nudo limiti oggettivi e tasselli mancanti. E ciò è successo.
Che il Catanzaro fosse incompleto (come moltissime squadre, di ogni categoria e latitudine) era sotto gli occhi di tutti, ma è comprensibile.
La prova opaca contro gli arcigni altoatesini di Fabrizio Castori, ha quindi posto l’accento sull’urgenza nel dover assestare operazioni essenziali nei ruoli scoperti e sistemare le faccende in sospeso in uscita.
Il direttore sportivo, Ciro Polito, allora, si è difatti “trasferito” a Milano, per le ultime trattative: andata in porto l’operazione Di Francesco (prossimo alla firma con l’US, con cui dovrebbe siglare un contratto triennale), prioritario individuare e acciuffare l’attaccante.
Sia chiaro: non un attaccante che possa fungere da “gregario”, ma reciti un ruolo da protagonista, come riferimento del reparto offensivo.

Lascito partire il giovanissimo Rafele – passato all’ASD Ragusa – non stupirebbe se dovesse salutare anche Buso, indipendentemente dalla formula di un eventuale trasferimento.

Così come, tra le opzioni percorribili, il prestito del difensore Bashi, il quale potrebbe spostarsi altrove per trovare maggior spazio e far ritorno successivamente.

Nondimeno, la situazione che più di ogni altra ha caratterizzato l’estate – a parte l’addio “lampo” di Scognamillo e la plusvalenza Bonini – è inevitabilmente legata al nome di Tommaso Biasci.

Beniamino della tifoseria, figlio adottivo di un terra che lo ha accolto e con la quale ha scritto pagine indimenticabili della storia recente – a suon di record e gol – Biasci sentiva di aver concluso un ciclo, a testa alta. Da qui, l’esigenza di cercare nuovi stimoli, nuove avventure.

Ci si lascerà con una stretta di mano, anzi, un abbraccio e non potrebbe essere altrimenti. Dopo settimane di ipotesi che avevano innescato uno stallo in ottica mercato (su tutte, il trasferimento non concretizzato al Benevento), stavolta non dovrebbero esservi ulteriori dubbi: l’attaccante toscano è in procinto di accasarsi in un altro club.

Non si tratterà di andare all’estero o scendere di categoria, come paventato in questo periodo: Biasci passerà all’Avellino a titolo definitivo – al quale era stato vicino già in apertura di mercato, prima che la cosa si “raffreddasse” – dove firmerà un contratto biennale.

Dunque, a poche ore dal “gong”, fari puntati su colui che sarà chiamato a guidare l’attacco, la “spalla” ideale tanto auspicata (e mai individuata lo scorso anno) per Iemmello.

A ricalcare il profilo appropriato, a questo punto, potrebbero essere Manuel De Luca della Cremonese o Luca Moro del Sassuolo, per il quale si registra un ritorno di fiamma.

Sullo sfondo, l’ostica trasferta di La Spezia, dove gli uomini di Alberto Aquilani saranno di scena domani sera.








