“Un calcio semplice ma efficacie” ha predicato Andrea Sottil, fin dal suo arrivo a Modena. Era un tipetto sanguigno e viscerale che non le mandava a dire da calciatore; non è cambiato nell’atteggiamento da allenatore, il 51enne piemontese, che attende il Catanzaro nel “lunch match” dell’Immacolata.
E l’auspicio, da parte dei Canarini, è che il pranzo non vada di traverso, dopo l’infelice “cena” del “Manuzzi”, dove si è perso tra le recriminazioni, perché effettivamente il Modena qualcosa in più avrebbe meritato – per di più in un derby – sebbene “il Cesena sia una squadra forte, che merita la classifica che ha”.
Parola di Sottil, che ha (già) parlato ai microfoni, in vista di Modena-Catanzaro. Il mister dei Gialli, quindi, allontana ogni forma di ansia inutile al fine di “lasciare sereni i ragazzi, poiché l’assillo, sovraccaricare la mente non serve”.
Aveva chiesto “qualche giorno per sbollire” il ko, il timoniere del Modena, reduce da due pareggi, precedenti alla sconfitta di Cesena, ma pur sempre terzo in classifica a quota ventisei punti (insieme proprio al Cesena); chissà quanto possa disturbare la tabella di marcia, inoltre, una partita il cui calcio d’inizio è fissato per le 12.30.
Sottil non si sofferma su questo (“di certo non fa comodo a nessuno”, dice), preferendo focalizzarsi sull’avversario e, più in generale, sulle dinamiche che stanno animando il torneo.

“Ognuno ha la classifica che merita, ma nel lungo percorso i valori verranno fuori – avvisa -. Venezia, Palermo, Monza, Empoli, oggettivamente sono ‘corazzate’; poi ci siamo noi e altre squadre come il Cesena o lo stesso Catanzaro, che sta risalendo”.

Quanto alle sfumature tattiche, l’ex allenatore di Udinese e Samp (con cui ha affrontato l’US nelle ultime due stagioni), sottolinea l’importanza di “preparare ‘due partite’, ossia una iniziale e una in corsa, in base alle letture dei momenti”. Verità.

“Non mi meraviglia che il Catanzaro sia in ripresa – osserva –. Ha un bravo allenatore, un’identità forte da anni, diversi giocatori sono insieme fin dalle vittorie con Vivarini. A questa continuità nel progetto si coniuga – se non il migliore – uno dei migliori cannonieri della B“, rimarca, alludendo al capitano delle Aquile.

In tal senso, afferma: “Passano gli anni ma le statistiche dicono che Iemmello sia tra i più performanti della categoria – sostiene -. Il Catanzaro, poi, ha uomini d’esperienza e qualità e giovani forti”.

Cosa chiede, dunque, un sergente di ferro come Sottil, soprattutto in un periodo non felicissimo sul piano dei risultati? “Noi dovremo porci con grande umiltà, rispettare un avversario contro il quale servirà una grande partita”, annuncia il mister, invocando un “Braglia” pieno, “che trascinerà la squadra”.










