Era consapevole di ereditare una situazione complessa, Francesco Modesto. Complessa, ma non compromessa, sia chiaro. Comunque, una nave tranquillamente alla portata del giovane tecnico crotonese; giovane, sì, ma navigato, esperto quanto basta per risolvere la situazione in casa Mantova, e condurre la squadra in un porto sicuro, fino alla salvezza.
Cammino balbuziente quello dei virgiliani, fin qui: ventitré punti che traducono l’attuale quartultimo posto in classifica, sarà di scena al “Nicola Ceravolo” (start alle 17.15, domani) reduce dalla pesante sconfitta in casa della Reggiana, caduta proprio a Catanzaro qualche giorno prima.
Pesante non per ciò che riguarda il risultato – e non sono mancate le recriminazioni sulla conduzione arbitrale nel postpartita – ma perché si trattava di uno scontro diretto. Eppure la precedente vittoria casalinga contro il Bari aveva lasciato intravedere segnali di ripresa.
Segnali di ripresa che mister “Ciccio” Modesto auspica – anzi, esige – di rivedere contro un Catanzaro rinfrancato da due vittorie consecutive, con altrettanti “clean sheet”: “La sconfitta di Reggio brucia, con poco tempo a disposizione abbiamo avuto modo di rivedere le situazioni che avremmo potuto far molto meglio – esordisce ai microfoni il tecnico dei lombardi -. Si va avanti e ora affrontiamo una squadra organizzata, in salute, con un allenatore che prepara molto bene le partite e giocatori con caratteristiche diverse tra loro”.
“Il Catanzaro gioca bene in verticale, ama il palleggio – osserva l’ex trainer del Cesena -. Si tratta di una squadra completa, pericolosa, che utilizza tanto il portiere ad esempio. Tra quelle affrontate, ha caratteristiche simili al Venezia“, ammette, evitando di far trapelare dettagli circa gli interpreti (“schiererò chi penso possa determinare”, dice).
Da calabrese, Modesto non può che avvertire sensazioni particolari, quindi: “Mi aspetto entusiasmo, lì si vive di calcio! Il Catanzaro ha una storia importante e da quando c’è il presidente Noto, ha sempre costruito, lavorando tra giovani e zoccolo duro, con un metodo portato avanti da tanto – rimarca -. Anzi, Aquilani stesso ha migliorato molti aspetti! Vedo una squadra evoluta, che mi piace”.

“Mi è già capitato quando allenavo il Rende (e in panchina sedeva Auteri) di giocare contro il Catanzaro – afferma -. Tornare sarà un’emozione, giocarci contro è sempre affascinante“, rivela Modesto, che, infine, chiede ai suoi “più coraggio” rispetto all’ultima uscita.

“Voglio uno spirito totalmente diverso, meno blando e con più responsabilità nell’attaccare – conclude -. Non voglio vedere lentezza, un giro-palla sterile”.









