Napoli-Catanzaro finisce 2 a 1. Risultato come sempre irrilevante, quando si tratta di amichevoli estive, ma i giallorossi non possono che trarre spunti considerevoli, oltre alla soddisfazione di aver tenuto testa ai campioni d’Italia di Antonio Conte.
La cronaca. Il Catanzaro si schiera con un 4-4-2 “fluido” in partenza.
Davanti a Pigliacelli, ci sono Antonini e Bonini con Frosinini e Verrengia terzini.
Sulle corse, D’Alessandro e Nuamah, mentre in mediana agiscono Pompetti e Pontisso. In avanti Biasci e Iemmello.
Inizia la gara ed emerge subito un legittimo divario.
Neres al 5′ crossa dalla destra e Raspadori insacca nell’area piccola.
Appena tre minuti e i campioni d’Italia raddoppiano. Al 7′ Lucca entra in area e viene steso da Pigliacelli: l’ex Udinese spiazza Il portiere.
Altra chance per gli uomini di Antonio Conte al con 18′ Beukema che prende il palo da ottima posizione.

Il Napoli detiene l’iniziativa: fuori di poco un’idea di Lang, così come al 31′ Pigliacelli si oppone a Lucca, liberato da un bel tacco di De Bruyne.
Il Catanzaro si fa notare con qualche folata, ma nulla di realmente pericoloso per Meret.
Il primo vero squillo a tinte giallorosse arriva al 43′ con D’Alessandro che, dal vertice dell’area, scarica in porta ma Meret riesce a prenderla. Prima dell’intervallo ancora Lucca prova da fuori: palla sul fondo.

In avvio di ripresa girandola di cambi tra i partenopei, mentre il Catanzaro appare con un piglio diverso.
Pompetti si rende pericoloso ed è il preludio al gol, che arriva con capitan Iemmello al 49′, imbeccato proprio dal centrocampista (con il numero 5 sulle spalle). È 2 a 1. Successivamente Pompetti uscirà per un infortunio in seguito ad uno scontro con Hasa.
La risposta del Napoli è in una punizione proprio di Hasa, di poco fuori. Al 67′ Contini Sì distende e para una punizione di Pontisso. Un minuto dopo Mazzocchi dal limite trova attento Pigliacelli che manda in angolo.
Al 72′ Vergara, a colpo sicuro, il salvataggio di Di Chiara, appena entrato.
81′ azione personale di Pittarello che vince il duello con Juan Jesus ma manda di poco fuori. Il centravanti veneto è in palla e successivamente sfiora il pareggio mandando alto di un soffio.
Finisce 2 a 1 una partita nella quale il Catanzaro di Aquilani, specie nella ripresa, ha ben figurato al cospetto di un avversario di livello assoluto, nonché campione d’Italia in carica. Ottime indicazioni che chiudono questo ritiro in Trentino.









