Qualche cambio annunciato (senza svelare le carte, ovviamente); la volontà di sempre, ossia trovare la sterzata, la prova d’orgoglio che possa consentire di svoltare.
Perché una vittoria cambierebbe la visione di ogni cosa. “Inizierebbe” – magari – il campionato del Catanzaro, fin qui autore di prestazioni scialbe, prive di anima e idee, quantificate in due ko e sei pareggi. E, quel che è peggio, mai novanta minuti convincenti. Solo sprazzi.
Il Palermo – si sa – è la vera corazzata della Serie B e, soprattutto dopo il successo del Modena nell’anticipo, ha l’obbligo di tenere il passo e non scollarsi dalla vetta; per questo motivo i rosanero scenderanno in campo al “Ceravolo” per fare bottino pieno, provando a lenire la mancanza di sostegno, visto un settore ospiti desolatamente vuoto.

Senza scompaginare molto – presumibilmente si terrà fede al 3-4-2-1 – il Catanzaro ha la coperta corta, specie nelle zolle arretrate. Il terzetto davanti a Pigliacelli, quindi, avrà in Brighenti, Antonini e Di Chiara gli interpreti. Per rivedere Verrengia ci vorrà un mese e mezzo, se va bene.

Sulle corsie, possibile l’innesto di Nuamah a sinistra, con il dislocamento di Favasuli; in mezzo, Pontisso e probabilmente Rispoli per Petriccione.

L’attacco sarà come sempre affidato a capitan Iemmello, abbassato dietro il riferimento Pandolfi, insieme a Cisse. Sullo sfondo, l’inequivocabile messaggio lanciato dai ragazzi della Capraro – affisso sull’inferriata del Poligiovino, ieri – che non lascia spazio a equivoci: “Noi vogliamo gente che lotta”.
Calcio d’inizio alle 19.30. Arbitrerà Luca Pairetto di Nichelino.









