“Ora sono una persona diversa, sono un uomo”: parla Di Chiara

Di Chiara

È quasi superfluo domandare a Gianluca Di Chiara quali fossero i motivi che, nel tempo, lo abbiano indotto ad assumere la decisione di tornare – stavolta per restarvi – a Catanzaro.

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La moglie, gli amici, la città: un legame che, nel corso degli anni, ha consolidato le radici dell’esperto calciatore palermitano, tanto da renderlo catanzarese d’adozione.

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Ora, la sua seconda vita da giallorosso, dopo quella – tra luci e ombre, poco più che ventenne – vissuta nel 2014, prima di spiccare il volo verso altri lidi e ritagliarsi delle grandi soddisfazioni.

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Ma non era una storia finita con Catanzaro, no: dopo anni in cui ci si è reciprocamente strizzato l’occhio, Di Chiara torna a vestire la maglia dell’US, con cui ha siglato un contratto annuale.

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“Per me una seconda casa, dice il 33enne ex Parma, il quale ammette di aver comunque sempre seguito – a distanza – le sorti della squadra.

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Di Chiara

“È una grande occasione, voglio dare il massimo e fare del mio meglio – sostiene, nella sua prima apparizione ai microfoni, sia pur dei canali ufficiali del club -. Conosco tanti ragazzi, soprattutto Pietro (Iemmello), col quale ho un rapporto molto stretto”.

Di Chiara

“Dopo diverse settimane siamo riusciti a incontrarci, anche perché vi è stata da parte mia la massima disponibilità – racconta il difensore mancino -. Ho voglia di giocare e, a parte l’anno scorso (stagione non bella su tutti i punti di vista), ho sempre giocato. Quindi voglio rimettermi in gioco, dare il mio contributo dentro e fuori dal campo”.

Pittarello e Di Chiara

Ma quanto si sente diverso Di Chiara, dal ragazzo forse acerbo giunto sui Tre Colli undici anni fa? “All’epoca avevo ventun anni, ora sono una persona diversa! Sono un uomo, sono maturato in tante cose – confessa -. Ho vissuto tappe importanti nella mia carriera e altre meno, ma sono contento di quanto fin qui ottenuto. Certo, ho voluto fortemente tornare e voglio vivere un’ottima annata”.

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Tutt’altro che edificante l’ultima parentesi – a Frosinone – che lo costringe ad essere un passo in ritardo sul piano atletico: “Ieri ho anche giocato una mezz’oretta dopo mesi di inattività. Ammetto di essere contento, ho retto abbastanza bene fisicamente – sottolinea -. Sì, sono un pizzico indietro rispetto ai compagni, ma recupererò”.

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A parte Iemmello e il mister Christian Agnelli – con cui ha condiviso l’esperienza a Foggia – Di Chiara non si sottrae dall’esprimere le proprie impressioni sul tecnico, Alberto Aquilani: “Indubbiamente è una bravissima persona, lo stiamo seguendo tutti. Per noi sarà un valore aggiunto, dice.

Di Chiara

Inevitabilmente, il pensiero non può che proiettarsi al popolo giallorosso, che attende di (ri)vedere il vero Di Chiara: “Non vedo l’ora di ammirare lo stadio pieno, come nelle volte in cui sono venuto al ‘Ceravolo’ da avversario – confida -. Una bella emozione, ma indossare questa maglia e combattere per questa gente sarà ancor più bello”.

Di Chiara

Il secondo tempo di Gianluca Di Chiara, in giallorosso, inizia così.

Di Chiara

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