Orgoglio Pittarello, meritata doppia cifra: “Il coronamento del lavoro”

Pittarello

Filippo Pittarello rinasce a Catanzaro. Il centravanti veneto, emblema di cuore, orgoglio e generosità, realizza una straordinaria doppietta contro lo Spezia, raggiungendo la meritata doppia cifra.

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Il man of the match, immancabilmente, si presenta in sala stampa per commentare un 4-2 che non lascia spazio ad altre interpretazioni, vista la pochezza di un avversario che intravede la retrocessione. “Una soddisfazione personale ma soprattutto collettiva, sembrerà banale ma è così! Specie per tutti coloro che mi vogliono bene e ‘vengono’ con me in campo e mi sostengono“.

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“Noi diciamo di ‘non sentire niente’ quando si va in campo, in realtà alcune volte non è semplice isolarsi da mugugni o parole di troppo che arrivano dagli spalti – ammette -. Ho passato un paio d’anni difficili, ho sentito la stima incondizionata dalla società e una spinta pazzesca dalla curva. Da professionisti decidiamo di far questo nella vita e siamo soggetti a critiche, fa parte del calcio e funzionerà sempre così, però a volte devi guardarti dentro e cercare qualche stimolo per fare qualcosa in più”.

Simmaco Gomme

Ero arrivato ad un punto nel quale mi son detto ‘Devo fare qualcosa per farli stare zitti’ – rivela Pittarello -. Il rammarico era dettato dal fatto che io ho sempre dato tutto e sono sempre il primo a star male! Non mi andava bene essere pure criticato! L’aver raggiungo la doppia cifra è il coronamento di un lavoro”.

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Questa risposta, contro un avversario in difficoltà che lotta per non retrocedere, eppure noi pensiamo a noi stessi, a vincere! Questo è un segnale importante per il campionato, per i playoff – dice -. Dovremo affrontarli nel miglior modo possibile”.

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Mancano due partite – annuncia -, non saranno due passeggiate, non andremo a fare una ‘gita’ a Palermo. Dobbiamo fare la partita, lo dobbiamo a noi stessi, alla tifoseria, a tutti“.

Di Francesco e Pittarello

L’analisi tattica del match, quindi: “La prima parte è stata una gara sporca da parte mia, ho sbagliato qualche pallone di troppo tra ‘botte’ e contatti che non mi vengono mai fischiati a favore, quindi la gara si ‘sporca’ – sostiene -. Allora ho cercato di pulire palloni non sempre semplici da servire a due brevilinei come Alesi e Liberali.

Esultanza Petriccione, Pittarello

Dove voglio arrivare? Voglio migliorarmi sempre. Ho cominciato a giocare a calcio per il sogno di arrivare in A, come ho avuto modo di dire in passato – ribadisce l’8 -. Se il campo dirà che non sarò all’altezza, allora saprò che ho dato comunque tutto per arrivarci”.

Pittarello e Comotto

Il caso ha voluto che, dopo esser stati sbattuti fuori dai playoff, stavolta toccasse agli spezzini essere “liquidati”. Il destino: “C’è il rammarico per non essercela giocata fino in fondo, lo scorso anno – ammette -. Eravamo arrivati ai playoff con entusiasmo ma poi è mancato qualcosa, a prescindere dal risultato, per giocarcela a viso aperto, cosa che non dovrà accadere stavolta”.

Pittarello

Anche quest’anno abbiamo disputato una stagione importante e siamo consapevoli di giocarcela con tutti”, conclude Pittarello.

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