Pancaro alla vigilia: “Il piacere di misurarci con la più forte”

È stata una parentesi breve e fugace, sulla panchina del Catanzaro, per Pippo Pancaro.

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Giusto il tempo di traghettare la zattera fino alla salvezza, formalizzando quanto era stato prodotto (faticando) tra Erra e Dionigi, precedentemente. Leitmotiv di quella stagione (era il 2017/2018, “anno zero” della gestione Noto), era “transizione”: salvarsi e poi pianificare la rinascita. Tuttavia, Pancaro ben presto si rese conto che, contrariamente a quanto ipotizzato prima, il progetto non lo avrebbe visto al timone, per lasciare spazio ad Auteri. 

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Domani, quasi cinque anni dopo, l’ex giocatore di Lazio e Milan farà il ritorno al “Ceravolo” e, nell’imboccare il tunnel che porta al campo, ripercorrerà quei due mesi scarsi di lavoro a Catanzaro. 

Intanto, l’attuale allenatore del Monopoli, è intervenuto ai microfoni in vista della partita, senza ovviamente girare le carte, ma dando seguito alle dichiarazioni espresse già nel post-partita di Monopoli-Turris: Anche se per poco sono stato benissimo – premette il mister biancoverde -. La squadra sta bene dal punto di vista fisico e mentale, affronteremo questa gara col piacere di andare a misurarci coi primi della classe, davanti al grande pubblico”, dice il tecnico calabrese, che tra i recuperati ritrova De Risio, altro ex di giornata. 

Molti direbbero che si tratta della “classica gara che si prepara da sé”, eppure Giuseppe Pancaro non vuole usare questa formula, né focalizzarsi sui record del Catanzaro, ma concentrarsi sul buon rendimento dei suoi, dell’ultimo periodo, Viterbo a parte. E senza svelare gli appunti del suo taccuino, aggiunge: “I principi rimangono gli stessi, poi ci saranno degli accorgimenti tattici in base alla partita e all’atteggiamento dell’avversario – sottolinea -. Concettualmente, proviamo sempre a fare la partita, non mi piace iniziare con l’idea di lasciare il pallone agli altri e affidarmi alle ripartenze. Dipenderà da noi, pur sapendo che giocheremo contro la più forte, che ci costringerà a stare ‘bassi’. Ma l’idea resta quella di provare a giocare, con le dovute contromisure, da squadra compatta”. 

A proposito delle individualità che arricchiscono l’organico a disposizione di Vivarini, l’allenatore del Gabbiano preferisce non soffermarsi sui nomi del Catanzaro (“potrei citarne molti, ma sono tutti fortissimi”), ma rende merito al lavoro portato avanti dalla società giallorossa, nel tempo: “La loro forza? Al di là della qualità dei giocatori e dell’allenatore, la differenza la sta facendo la continuità tecnica sostenuta dalla proprietà, che sta provando a vincere questo campionato da anni – ammette l’ex trainer delle Aquile -. Il Catanzaro ha avuto la competenza e il merito di dare continuità al progetto, lavorando insieme da tanto e aggiungendo, ogni anno, il tassello giusto. Questa è una delle chiavi per vincere un campionato straordinario e difficile come la serie C: la continuità tecnica scelta dalla società”. 

 

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