Bilanci, prospettive, aspettative. Non può non esporsi, a questo punto, l’uomo più rappresentativo del Catanzaro – inteso soprattutto come gruppo squadra – ossia il capitano, Pietro Iemmello.
Iemmello che, puntualmente, ha messo anche la firma sull’amichevole di lusso giocata contro il Napoli, a suggello di queste due settimane di ritiro in Trentino.
Tempo di fare delle deduzioni, prima del rientro in città e proseguire con il lavoro dopo qualche giorno di stacco, in vista della stagione oramai imminente. Anzi, la stagione è da ritenersi iniziata da un po’, specie se vi è stato – come in questo caso – un cambio al timone.
Deduzioni e considerazioni, a cominciare dagli ottimi spunti emersi contro il Napoli campione d’Italia, gara chiusa sul 2-1, sebbene il tabellino non faccia mica giurisprudenza.
Il bomber catanzarese, per prima cosa, rivolge un augurio al compagno e amico di tante battaglie, Marco Pompetti, uscito per un infortunio sul finale di match, che lascia presagire un esito davvero preoccupante: si teme, purtroppo, la frattura della tibia.

“Concludiamo il ritiro con una nota dolente. A prescindere dal calciatore, il pensiero mio e di tutti va al ragazzo, persona eccezionale – sottolinea Iemmello -. Ora dobbiamo stargli vicino“.

Le indicazioni da questo periodo trascorso tra Spiazzo e Pinzolo, quindi. “Un riscontro molto positivo. Ci ritroviamo anche stavolta con gente nuova, quindi c’è bisogno di conoscersi meglio, tra giocatori e staff – specifica il capitano –. Abbiamo intrapreso un percorso che questa squadra aveva nel suo dna, ma è stato un po’ più facile abbreviarlo“.

A cosa è dovuta questa accelerazione che sta portando tutti a integrarsi bene? Il numero 9 catanzarese non ha dubbi: “Chi è arrivato ha ottima prospettiva, qualità – ammette -. Sì, i nuovi devono lavorare tanto, ma vi sono ottimi presupposti per il futuro”.

Inevitabile, dunque, analizzare la partita e la buona prova (soprattutto nella ripresa) contro i campioni d’Italia in carica, guidati da un top manager, tra gli allenatori del momento: “Nei primi quindici minuti abbiamo accusato un po’ di ‘timidezza’ e subito l’avversario – ammette Iemmello -. Certo, giocare contro i campioni d’Italia fa effetto a tutti, specie a ragazzi che non hanno mai giocato in A, quindi l’impatto iniziale ci ha sorpreso un po’, com’è giusto che sia”.

“Abbiamo affrontato elementi di livello mondiale – aggiunge –, ma siamo venuti fuori con personalità e coraggio sul finire di primo tempo e per tutta la ripresa”.

“Quanto visto – conclude – racchiude il lavoro svolto in questo ritiro, che ritengo estremamente positivo”.








