Torna ai microfoni due settimane dopo, Marco Pompetti. Allora, per commentare il ritorno al “Ceravolo”; oggi per sorridere, nuovamente, dopo il primo gol in una stagione avviata nel peggiore dei modi, con un terribile infortunio che, tendenzialmente, potrebbe anche compromettere la carriera di uno sportivo.
Ma il 21 del Catanzaro non ha mai mollato. Ha sostenuto i compagni da fuori, da vera colonna del gruppo e ora, con le sue qualità, si è ripreso la scena, provando la gioia della rete che ha messo in ghiaccio la gara sul sintetico di Chiavari.
Contro la Virtus Entella una vittoria mai in discussione, che ha avuto nell’1-3 di Pompetti il punto esclamativo allo stadio “Enrico Sannazzari”. “Prima di tutto sono felice per la vittoria, ma non posso certo nascondere l’emozione per il gol, è normale – osserva il centrocampista dell’US nel post-gara -. Vincere su un campo dove solo lo Spezia era riuscito a passare, prima di oggi, non era affatto scontato”.
La corsa per esultare coi compagni (anche la panchina praticamente in campo) e le mani sul volto, al 74′. Una liberazione, impossibile trattenere la commozione: “Ho lavorato duramente per sei mesi e oggi vedo i risultati dei sacrifici – riflette il classe 2000 -. Mi sentivo triste, sfiduciato, così mi son preso del tempo per allenarmi a casa – a Pescara – con i miei cari. Una volta rientrato in gruppo mi sono rimesso sotto e la strada è stata in discesa. Ora devo spingere forte fino alla migliore condizione, che sta arrivando”.
Inevitabile ripercorrere quei difficili momenti. Pompetti, tuttavia, preferisce andare oltre: “Porto con me meno ricordi possibili di quegli attimi! Sì, l’infortunio farà parte della mia carriera, ma è passato e non ci penso più – rivela -. Fin dal giorno dopo l’operazione ho sentito la vicinanza di tutti e non posso che dire ‘grazie’, mi ha dato una grandissima forza per accelerare il rientro! Io ci ho messo del mio facendo tanto lavoro, ma la vicinanza della gente, compagni, società e staff, mi ha aiutato“.
Di conseguenza, Pompetti – da ritenere uno dei senatori di questo gruppo – pone un parallelo col percorso portato avanti nella stagione passata: “Rispetto allo scorso anno le proposte dell’attuale mister sono differenti. Sta a noi, però, doverci adattare“, specifica.

Parole d’elogio, dunque, sulle capacità di Alberto Aquilani, che ha sempre creduto in lui e lo ha atteso: “Avevo avuto modo di lavorare con lui appena due settimane, in ritiro, prima dell’infortunio. Mi aveva già dato un’ottima impressione – ammette -. Da tempo si raccolgono i frutti di quel lavoro. Abbiamo un’identità forte, ci riconosciamo in determinati concetti, perciò puntiamo a vincere sempre, in casa e fuori”.

“Dobbiamo semplicemente continuare così”, la chiosa di Marco Pompetti, dalla sala stampa del “Sannazzari”.










