Pescara, parla Gorgone: “Mi porto a casa risultato e spirito”

Gorgone

Per poco non riesce nel colpaccio il Pescara. Avrà bisogno di tempo e lavoro, Giorgio Gorgone, ma il 3-3 strappato al “Nicola Ceravolo” (sia pur senza riuscire a mantenere il doppio vantaggio) può rappresentare tutto sommato un buon inizio per gli abruzzesi.

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La difesa continua a fare acqua – tre gol che si aggiungono ai venticinque già incassati – ma si può ripartire da qui, quantomeno dallo spirito messo in campo dal Delfino. Su questo punto il neo allenatore pone l’accento in sala stampa.

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“Partita complicata, è vero. Il Catanzaro ci ha messo in difficoltà, poi nel secondo tempo sono cambiati i piani – afferma Gorgone -. Sono contento per l’impegno che hanno messo in campo i ragazzi, non era facile contro una squadra che gioca bene”.

Simmaco Gomme

“Ripartiamo da qui – sostiene l’ex Lucchese -. Credo fermamente che questi ragazzi potranno tirarsi fuori. Intanto mi porto a casa, oltre al risultato positivo, un atteggiamento giusto, lo spirito”, dice il mister.

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“Nel calcio occorre riconoscere anche i meriti all’avversario, che dispone di giocatori con frequenza differente, come Cisse – aggiunge, sottolineando le assenze che gravano sul Pescara -. Però faccio i complimenti a chi ha giocato e chi è subentrato, perché hanno dato il massimo”.

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“Questa squadra ha coraggio, ed è ciò che vorrei vedere sempre nei ragazzi, con grande abnegazione e sacrificio – conclude Gorgone -. Abbiamo preso tre gol, è vero, ma ne abbiamo fatti tre contro una buona squadra e non era facile, ripeto”.

Corazza

Interpellato poi, ai microfoni di Rete8 in zona mista, il vero man of the match di serata, Tommaso Corazza, subentrato all’ex Oliveri dopo pochi giri di lancetta. Per lui due timbri importantissimi, che consentono al Pescara un minimo di respiro: “Ho cercato di farmi trovare pronto. Sono stato bravo a crederci sul tiro di Dagasso e ribadire in rete dell’1-2 e poi, il 3-3 finale, devo ammettere che è stato un gol veramente bello. Sono contento per questo punto, la cosa più importante”, dice, ammettendo di aver “pareggiato” il colpo balistico di Buso.

Esultanza Corazza

Al difensore, il merito d’aver tenuto testa a D’Alessandro e Cisse nella sua zona di pertinenza: “Erano due giocatori molto pericolosi, Cisse lo sta dimostrando coi gol in questo campionato, mentre D’Alessandro lo conosciamo tutti, per esperienza”, ammette il classe 2004.

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