Pittarello e la voglia di riscatto | Il Personaggio

Pittarello e Iemmello

Riprendiamo un concetto già esposto: poco per dedurre delle “addizioni” che, tra loro, facciano un “totale”.

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Le sgambate estive, soprattutto dopo una manciata di giorni di lavoro, non servono che a testare il fiato, sciogliere le gambe e stabilire le prime (nuove) intese tra compagni e reparti, ricalcando i principi di gioco di un allenatore che succede ad un altro. E fin qui, tutti d’accordo.

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La consistenza dell’avversario affrontato dal Catanzaro – una compagine dilettantistica, composta perlopiù da studenti e professionisti al di fuori dell’ambito agonistico – non “sprova” più di tanto. Eppure delle indicazioni ragguardevoli arrivano.

Simmaco Gomme

Alberto Aquilani ha tratto degli spunti interessanti dal test-match effettuato nel pomeriggio di ieri tra il suo Catanzaro e l’ACD Pinzolo Val Rendena, squadra militante nella Prima Categoria trentina.

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Gol a grappoli (13-0 recita il tabellino) e questo è sempre un dato positivo, anche se, a fare da sparring partner, si trattasse di una formazione di suore orsoline.

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Pittarello

Dato positivo, sì, soprattutto per gli attaccanti, per coloro che vivono per il gol e – in particolare – hanno bisogno di (ri)trovare confidenza con la via della rete e fiducia.

Allenamento

È il caso di Filippo Pittarello, autore di una tripletta nell’amichevole di ieri. Bottino magro, magrissimo, per il centravanti veneto che, lo scorso anno, era giunto a Catanzaro con un carico di aspettative ben diverso.

Pittarello

Sia chiaro, per attitudine e tipo di lavoro (“sporco”, fisico, arcigno, classico per un perno deputato a fare sponda, consentire gli inserimenti ed essere forte nel gioco aereo) non ci si attendeva certo che il ragazzo figurasse quale capocannoniere del torneo, a fine campionato.

Pittarello

Tuttavia, gli sporadici acuti, qualche perplessità l’hanno lasciata: appena due gol, a La Spezia e Carrara, comunque pesanti e di pregevolissima fattura, da vero ariete che fa a sportellate, protegge la palla e scarica in porta.

Pittarello e Antov

Ed è ciò che il Catanzaro e mister Aquilani auspicano per l’anno venturo. Il giovane tecnico romano, nel momento del suo insediamento, non ha fatto mistero circa la volontà di “riabilitare” tatticamente Pittarello (stessa cosa dicasi per Buso), indipendentemente da quello che sarà il sistema.

Pittarello Salernitana

Nell’allenamento congiunto con il Pinzolo Val Rendena, i giallorossi (eccezionalmente con la terza divisa, quella neroverde), si sono disposti con un 3-4-2-1 che ha avuto proprio in Pittarello il riferimento terminale, supportato nel primo tempo da Buso e Biasci (in predicato di salutare) e successivamente, nella seconda frazione, da Nuamah e Iemmello.

Pittarello

Ecco, il Catanzaro di Fabio Caserta ha condotto un’annata priva di un valida spalla per il capitano, noto al cospetto dell’opinione pubblica per essere il numero 9 “più regista” che ci sia in circolazione, tanto da essere evidentemente l’attaccante più forte e completo degli ultimi dieci anni in B e che ha innescato un bel duello a distanza con Pio Esposito, nella stagione da poco archiviata (altro profilo destinato a grandi cose).

Pittarello

Di conseguenza, non è giusto addebitare responsabilità al solo Pittarello, il cui (non) rendimento in termini di marcature è paragonabile a quello degli altri compagni di reparto, con Iemmello provvidenziale nel condurre la nave in porto, tra assist e gol.

Pittarello

Dunque, al di là di chi arriverà dal mercato – intanto Rispoli e Di Chiara sono praticamente tesserati dell’US – l’augurio è quello di avere in casa, già, un “acquisto”: Filippo Pittarello.

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