Un Sassuolo formato Serie A si presenta alla prima uscita stagionale. La gara del “Mapei Stadium” ha mostrato le due facce della formazione neroverde, decisamente più “in palla” nella prima frazione, salvo poi sentire la fatica sulle gambe nei restanti quarantacinque minuti.
Soddisfatto per il passaggio ai sedicesimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa, Fabio Grosso analizza così il match contro il Catanzaro: “Grande approccio alla partita da parte nostra.
Abbiamo dominato tutto il primo tempo, difatti abbiamo concluso con il gol – esordisce -. Nella ripresa, dopo aver concesso un po’ il fianco agli avversari, ci siamo rimessi sui binari giusti”.
Più volte il Sassuolo ha dato prova di poter mettere il sigillo sulla gara, sprecando in svariate occasioni il potenziale 2-0, dopo la firma della prima rete targata Doig, sentenziata da una pennellata del “solito” Domenico Berardi, alla quattrocentesima presenza tra le fila neroverdi: “Dovevamo essere più cinici e concreti sotto porta, ma abbiamo creato le situazioni per far gol più volta e questo è l’aspetto significativo”, asserisce.
Volto noto in casa neroverde, al contempo tra le fila giallorosse, l’ex di giornata Andrea Ghion: “Dovevamo chiudere prima una partita ben giocata nell’arco dei novanta minuti – afferma il centrocampista mantovano -.

Abbiamo concesso al Catanzaro la possibilità di restare in gara ma meritavamo di passare il turno”, conclude.








