Tegola per il calciatore del Bari, Giuseppe Sibilli e, di riflesso, del club biancorosso.
Il trequartista del Bari paga le conseguenze di aver scommesso su eventi sportivi: per lui, squalifica e, in sintesi, stagione finita.
I fatti, stando a quanto è emerso, sono riconducibili agli ultimi tre anni: da qui le indagini avviate dalla Procura Federale, concluse con la decisione di squalificare il calciatore.
Adesso è ufficiale. I dettagli sono stati resi noti nel comunicato della FIGC.
“Rilevato che il Presidente Federale non ha formulato osservazioni in ordine all’accordo raggiunto dalle parti relativo all’applicazione della seguente sanzione: per il Sig. Giuseppe SIBILLI, € 20.000,00 (ventimila/00) di ammenda e 16 (sedici) mesi di squalifica, dei quali 8 (otto) mesi verranno commutati nelle seguenti prescrizioni alternative:

1) partecipazione del Sig. Sibilli ad un piano terapeutico di almeno 8 (otto) mesi;
2) obbligo del Sig. Sibilli di partecipare ad un ciclo di incontri pubblici nel numero minimo di 16 (sedici) nel periodo complessivo di 8 (otto) mesi, presso associazioni dilettantistiche e/o centri del settore giovanile e scolastico e/o centri di recupero dalle ludopatie.
Tali incontri potranno essere indivuati anche dalla FIGC e dovranno essere preventivamente comunicati alla Procura della FIGC.
Sulla corretta attuazione del piano terapeutico e dell’obbligo di partecipazione ad incontri pubblici vigilerà la Procura della FIGC che, in caso di accertate violazioni da parte del Sig. Sibilli, adotterà i provvedimenti di propria competenza ai sensi del vigente Codice di Giustizia Sportiva”.









