“Ho sentito una torsione innaturale, però non dovrebbe essere grave”, confessava ad Empoli, Tommaso Cassandro, oramai in tuta a fine partita, mentre i compagni uscivano dal campo a testa bassa, dopo una sconfitta meritata.
Il Catanzaro ha perso al “Castellani” nonostante un tempo intero in superiorità numerica, ma ciò, nel calcio – sia pur raramente – può capitare; quel che non è accettabile, tuttavia, è il non aver portato uomini in area, non aver neanche lontanamente imbastito un’azione concreta per pungere un avversario che ha fatto poco, ma quel poco è bastato per vincerla, al di là del gol realizzato solo su penalty.
Chi non ha responsabilità, quindi, è il versatile calciatore, adoperato ultimamente come “braccetto” destro del terzetto difensivo disegnato da Aquilani.
Uscito dal campo al minuto 10 – tra gli applausi d’incoraggiamento del pubblico di casa – Cassandro è parso immediatamente preoccupato: si temeva il peggio, ma l’allarme fortunatamente è rientrato e gli esami a cui si è sottoposto in giornata il numero 84 dell’US, consentono di tirare un bel sospiro di sollievo. Paura rientrata.
A conti fatti, potrebbe non incidere più di tanto, né causare un’assenza forzata, complice la – provvidenziale, in questo caso – sosta del campionato, per gli impegni delle nazionali.

La distorsione al collaterale destro, allora, dovrebbe essere trattata e archiviata in non più di dieci giorni, motivo per cui si è possibilisti circa il ritorno in campo di Cassandro nel match di venerdì 21 contro il Pescara (che oggi ha ufficializzato l’esonero di Vivarini e l’arrivo di Gorgone LEGGI QUI).

Insomma, come niente fosse, si auspica: al massimo, se non dovesse essere al top della condizione, il classe 2000 potrebbe far posto a Bettella, che già sabato pomeriggio gli era subentrato su quella mattonella di campo.

Sullo sfondo, senza i nazionali Cisse, Nuamah, Liberali e Rispoli per l’appunto, la truppa ha ripreso a sudare a San Floro.








