Il Modena porta via un punto prezioso, dal “Nicola Ceravolo”, che assume valore ulteriore essendo arrivato al 95′: ennesima beffa per il Catanzaro, che avrebbe potuto virtualmente blindare il quinto posto e creare un distacco evidente dai Canarini. La contesa, quindi, resta ancora aperta, dopo questo 2-2.
Andrea Sottil, a caldo, ripercorre i momenti salienti di un match nel quale la nebbia l’ha fatta da protagonista, sostanzialmente: “Una bella partita su un campo ostico, contro una squadra protagonista da anni, con un impianto e una struttura già dalla C – osserva -. Però noi abbiamo fatto una gran partita, racimolando gli stessi tiri in porta del Catanzaro e in più abbiamo avuto tre grandi occasioni”.
“Abbiamo fatto una partita di quantità e qualità contro una squadra manovriera – specifica il tecnico dei gialli -. A mio parere pareggio meritato. Era importante non perdere, difendere la posizione e restare in scia”.
“Sono molto contento dei ragazzi, ho rivisto un grande Modena. Come il Catanzaro, anche il Modena è una squadra molto giovane – sottolinea Sottil –, che ha l’obiettivo di centrare i playoff. Questo tipo di partite dice anche a che punto ci si possa trovare. Lo scorso anno Fabio Caserta, mio grande amico, aveva già fatto un ottimo lavoro”.
Sul battibecco con la panchina di casa, infine, spiega: “Ciò che succede in campo resta lì, fa parte dell’agonismo, dell’adrenalina. Niente di che, ognuno gioca per il suo obiettivo – conclude -. Non è successo nulla”.
In zona mista, poi, colui che l’ha riacciuffata nel recupero, servendo l’ennesima amarezza al Catanzaro, Pedro Mendes: “E’ stato un finale molto confusionario, era difficile riprenderla – dice -. Loro hanno perso tempo, ma siamo riusciti a crearci l’opportunità del pari e a sfruttarla”.

“Con la nebbia non si vedeva neppure dal campo, era veramente dura pareggiarla – conclude il centravanti del Modena -, ma ci siamo riusciti e ci prendiamo un punto pesante, fuori casa contro un avversario sopra di noi in classifica”.









