Non ha mai offerto grossi spunti per apparire troppo loquace o “entusiasta”, Luca D’Angelo. L’espressione e il modo di porsi, nondimeno, restano immutati, senza far trapelare sensazioni tangibili.
Anche ora che lo Spezia ha visto una falsa partenza, perdendo in casa al debutto, per di più nel sentito “derby” con la Carrarese.
Sono passati pochi mesi dalla Serie A sfiorata eppure sembra un secolo, perché i bianconeri ne escono un po’ ridimensionati, nell’organico e – forse – nelle aspettative.
Solo il campo e il tempo, potranno sancire le reali ambizioni di una realtà importante come quella spezzina, che punta al ritorno in massima serie, nel futuro.
Fa quindi “impressione” vedere la squadra di D’Angelo perdere, tirando quasi i remi in barca. “Non abbiamo fornito la prestazione, ciò non deve accadere. Il risultato, quindi, è la conseguenza diretta”, premette il tecnico ai microfoni, alla vigilia del match contro il Catanzaro.


“Abbiamo faticato in tante cose a differenza della passata stagione, allorquando siamo partiti per il ritiro con la squadra al completo – sottolinea il tecnico -. Invece quest’anno, al di là di Bandinelli e Vignali, abbiamo registrato parecchi problemi, come accaduto a Vlahovic e Aurelio, oltre a Cassani e Hristov. Ma non è scusante“.

No, niente alibi, soprattutto per un allenatore sì “abbottonato”, ma sempre schietto ed esperto come D’Angelo: “Una volta al completo, possiamo dare fastidio a tutte le squadre – osserva il mister –. La società, comunque, è stata molto chiara a inizio stagione, stabilendo che non vi sarebbero stati giocatori incedibili“.

Uno Spezia incerottato e con parecchie defezioni, quello che domani sera ospiterà il Catanzaro di Aquilani allo stadio “Alberto Picco”, tre mesi dopo la semifinale playoff.

“A prescindere dalle assenze, obiettivamente numerose, abbiamo elementi per giocarcela e vincere – puntualizza il trainer abruzzese -. Servirà la voglia di fare la nostra partita come tante altre volte, in passato“.

Senza lo squalificato Kouda e Lapadula sul mercato, ci saranno Zurkowski (comunque in odore di cessione), il recuperato Vlahovic e l’ultimo arrivato, Beruatto.

D’Angelo, allora, traccia la via: “Difendere bene e stare ‘corti’ in campo con la giusta pressione, mettendo in risalto le nostre caratteristiche nella metà campo avversaria, con la voglia di andare a far gol se si presenta l’occasione – dice -. Le ‘armi’ sono quelle”. Sullo sfondo, la cessione, in mattinata, del centrocampista Corradini, classe 2002.

Vicino al Catanzaro nell’estate del 2017, il tecnico bianconero rinnova la massima attenzione nei confronti dell’US: “Propone un calcio molto tecnico, mi aspetto questo tipo di gara da parte dell’avversario – avverte -. Servirà una di quelle partite a cui i ragazzi ci hanno abituato in questi anni”.

“Il nostro modo di giocare rispecchierà ciò che facciamo di solito – conclude -. Scelte obbligate, ma non mi piango addosso! Se giochiamo ‘da Spezia’ possiamo sopperire a qualsiasi assenza“.








