Stabia, “un gruppo dai valori morali alti”: Abate carica i suoi

Abate

Quarantotto punti che si traducono in un settimo posto: un autentico miracolo per una piazza – piccola ma passionale – che vive purtroppo un momento delicato e preoccupante, visto il contorno giudiziario delineato nei mesi, di certo non per colpa di chi sta traghettando il club, adesso. Fatti di cronaca che nulla c’entrano col pallone, emersi lo scorso ottobre (LEGGI QUI).

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In mattinata la nota della SS Juve Stabia 1907 ha iniettato un po’ di fiducia in più, in tutti, tesserati e tifosi: gli amministratori giudiziari, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, hanno perfezionato i pagamenti degli emolumenti relativi alle mensilità di gennaio e febbraio 2026 (ottemperando così alle scadenze federali nei tempi).

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La Castellammare sportiva, quindi, tira un sospiro di sollievo, sebbene la situazione resti complessa e destinata a vivere di turbolenze finché non si arriverà ad una soluzione. Ma Ignazio Abate – giovane e talentuoso quanto il collega, nonché ex compagno, Alberto Aquilani – non ha mai avuto dubbi circa il coinvolgimento dei suoi ragazzi nella causa e la capacità di andare oltre le insidie, impermeabili rispetto a ciò che avveniva all’esterno. E al “Romeo Menti”, anche domani, vorrà vedere lo spessore morale di questi calciatori.

Simmaco Gomme

“Abbiamo cercato di costruire sul campo il presente e il futuro del nostro club e spero sia uno stimolo per chi sarà chiamato a garantire il nome e la storia della Juve Stabia, dando un ‘incentivo’ affinché tutti si assumessero le proprie responsabilità”, premette l’ex calciatore del Milan e della Nazionale, il quale delinea lo sfondo prima di proiettarsi sulla gara di domani, contro il Catanzaro dell’amico Aquilani.

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Un “rumore in sottofondo che ha accompagnato questi ragazzi”, dice il mister, elogiando la capacità di restare gruppo, di farsi famiglia, nonostante ciò che stava accadendo. Sono orgoglioso di essere l’allenatore di uomini del genere. Di certo non vogliamo fermarci, per noi stessi e per i tifosi”, dice Abate.

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“Arriva il momento più bello della stagione, un momento che ci ricompatta ancor di più e sono sicuro che faremo un gran finale”, annuncia il giovane trainer badando al lato positivo della vicenda. Il calcio giocato, finalmente: “Sarà difficilissima contro un Catanzaro di livello assoluto, ma sarà complicato più per gli avversari se avremo il giusto atteggiamento – sostiene -, vista la risposta del pubblico in prevendita. Sono sicuro che faremo bene”.

Gabrielloni

Vorrei ci stringessimo tutti in un abbraccio corale, come una famiglia vera – prosegue –. Arrivare a cinquantuno punti sarebbe fantastico, non per ‘sognare’, perché vogliamo guardare avanti, ma ragionando sulla singola partita, specie in casa nostra, aspetto che per noi costituisce un fattore”.

Abate e Aquilani

Ho un gruppo granitico dai valori morali alti, essenza di questo sport, che si è costruito questa classifica nel tempo, con motivazione e dedizione, senza mai farsi abbindolare da chiacchiere e proclami che avrebbero potuto mandare fuori strada – sottolinea Abate -. Voglio vedere umiltà, unione, organizzazione, grande coraggio nel cercare di fare partita contro una squadra che punterà a dominare il gioco”.

Esultanza

Gli aspetti tattici, quindi: “Sarà importante fare una grande prova difensiva perché ci sarà da soffrire quando avranno loro il possesso – avverte il mister -. È nei momenti di difficoltà che si costruisce il risultato, potendo contare su un pubblico che farà la sua parte, da ‘dodicesimo’ uomo”.

Ultras Juve Stabia

“Anche il Catanzaro dispone del giusto mix tra esperti e giovani – dice, a proposito dell’avversario –, con un allenatore propositivo, che ha idee! Hanno qualità grazie alle quali sono capaci di castigare pure con mezzo metro di spazio, quindi servirà la giusta lettura, grande gestione della palla, perché non sarà facile recuperarla, senza avere fretta nell’andare in verticale”.

Di Francesco

E se la Juve Stabia recupera qualcuno ma perde qualche tassello, il Catanzaro dovrà fare a meno ancora di Petriccione e D’Alessandro, ma soprattutto di Favasuli e Iemmello, oltre allo squalificato Pontisso: che dire, la colonna portante di Aquilani.

Esultanza Iemmello

“Spesso le partite non si vincono solo sul piano tecnico-tattico, ma con l’intelligenza nel portare l’inerzia dalla propria parte – sussurra Ignazio Abate -. Ecco, dovremo esaltare i nostri pregi e magari mettere a nudo le loro piccole lacune“.

Arbitro Sacchi di Macerata

“Non pensiamo ai playoff, certo, ma ora che siamo in ballo vogliamo restare”, conclude l’allenatore della Juve Stabia.

Abate e Aquilani

 

 

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