Sudtirol, a Catanzaro parte la stagione. Possanzini alla vigilia: “Voglia e curiosità”

Possanzini

Il nome di Davide Possanzini era tra quelli trapelati come papabile a ricevere l’eredità di Alberto Aquilani al Catanzaro. Nome smentito, in seguito, dall’US, che aveva rivelato d’aver convogliato le proprie attenzioni solo su Gorgone e Turati, fin dai primi di giugno.

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Il resto, è storia nota: Possanzini si è accasato a Bolzano, Giorgio Gorgone è divenuto – in ritardo – il trainer del Catanzaro Calcio. E domani Catanzaro e Sudtirol si ritroveranno avversari, ancora una volta.

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Coincidenza vuole che siano proprio gli altoatesini a “battezzare” la stagione delle Aquile al “Nicola Ceravolo” (sia pur ridotto a cantiere aperto) come accaduto lo scorso anno, alla prima di campionato.

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Una partita che “ai punti” vale relativamente, se non per i Trentaduesimi di Finale di Coppa Italia Frecciarossa: quel che conta veramente, è dedurre il livello di preparazione (testa, fiato e gambe) che avranno raggiunto le due squadre.

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Mister Possanzini, alla vigilia, intende focalizzarsi solo su questo, com’è ovvio che sia. “La squadra si presenta bene, ci arriva preparata, dopo un buon mese di lavoro, durante il quale abbiamo curato tante cose, specie i principi di gioco, premette l’allenatore del Sudtirol ai microfoni, prima di decollare per la Calabria. Una terra che conosce bene, soprattutto per la splendida avventura da calciatore con la Reggina.

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“Certo, andranno affinati i dettagli e questa partita servirà proprio a capire a che punto ci troviamo, su cosa si dovrà intervenire – spiega l’ex trainer del Mantova -. Sono contento che giunga il momento di giocare, perché c’è voglia e la curiosità di capire in che condizioni siamo“.

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“I ragazzi sono carichi ed entusiasti – prosegue -, spero sia un buon test indipendentemente dal risultato, per rendermi conto se la mia proposta, anzi, la mia richiesta, è stata in parte assimilata. Ma dai segnali che ricevo in allenamento credo di sì. Ora vorrei testarlo in partita”.

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Debuttare contro un avversario come il Catanzaro che, a prescindere, oramai è da ritenere una realtà solida della cadetteria, può ritenersi un impegno probante, altamente allenante.

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“Siamo all’inizio, non siamo ancora al massimo della condizione. Incontriamo una squadra forte, che da cinque anni ha una identità precisa ed è reduce dalla finale playoff – riflette Possanzini -. Anche il Catanzaro ha rinnovato abbastanza, però è più avanti, sarà difficile“.

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Dando rassicurazioni sul livello di disponibilità dei suoi – qualche acciacco si registra in casa biancorossa, bisognerà capire se trascendentale o meno – mister Possanzini non svela nulla, chiaramente: “Sono tranquillo, chi scenderà in campo sarà all’altezza”.

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E per lui, in primis, questa sfida di Ferragosto costituirà “la prima” sulla panchina del Sudtirol: “Avverto positività, ho molto entusiasmo”, conclude il mister.

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