Che il Catanzaro sia a caccia di un esterno mancino è fatto risaputo, ma non da oggi. Le tracce, come ventilato – non che sia un “segreto di stato”, tutt’altro – condurrebbero sempre a Rui Modesto dell’Udinese.
Il profilo ideale per diventare il proprietario di una corsia dove – comunque – D’Alessandro fa quel che può senza sfigurare (ma tra un mese compirà trentacinque anni, perciò va gestito) e Favasuli strappa ugualmente benissimo seppur a piede invertito, è l’angolano. Tuttavia, non vi è il minimo assillo, né frenesia.
Certo, determinante partenze (Di Chiara in primis, su quella mattonella LEGGI QUI) sono la priorità affinché si possa procedere con gli arrivi. Poche operazioni, in minoranza rispetto all’intervento volto a “sfrondare” l’edera, ma mirate.
Poi, di conseguenza, si annoverano altre ipotesi per la fascia sinistra, ma il classe ’99 portoghese di nascita resta il vero obiettivo, ancor più se si considera il rammarico espresso da Ciro Polito nell’ammettere la non riuscita della trattativa, lo scorso settembre.
Che sia la volta buona? Questo è l’auspicio. Del resto, certi “matrimoni” sono subordinati ad alcuni “rinvii” prima della loro concretizzazione, talvolta.

Con la lista di coloro che hanno i bagagli pronti sull’uscio (in pole, Pandolfi, quindi Di Chiara, Buso e Oudin, il quale è nuovamente ai box), la truppa di Alberto Aquilani continua a lavorare verso Frosinone, dove – sabato ore 15.00 – potrà beneficiare dell’apporto di un settore ospiti sold-out, non che questo stupisca qualcuno.

Di Francesco non è da ritenersi del tutto recuperato, motivo per il quale occorrerà attendere un altro po’; viceversa, Frosinini lavora coi compagni e potrebbe figurare tra i convocati per lo “Stirpe”.

Sullo sfondo – tornando al mercato – l’arrivo del giovane e promettente Francesco Gatto dalla Reggina, a titolo definitivo: un 2007 per la Primavera di Massimo Costantino e – chissà – un investimento per il Catanzaro Calcio, in ottica futura.










