Interpellato sull’utilizzo di “tanti giovani” al debutto in B, contro il Sudtirol, Alberto Aquilani non ha avuto dubbi, ai microfoni: “Nessun pentimento” (LEGGI QUI).
Deciso, perentorio, l’allenatore del Catanzaro ha argomentato le sue scelte, in funzioni delle quali disegnerà, tra l’altro, l’undici titolare che affronterà lo Spezia al “Picco”, questa sera.
Fa un po’ “impressione” vedere la finalista dei playoff – appena tre mesi fa – battuta in casa alla prima, eppure alcune cose sembrano cambiate in casa bianconera.
“La società è stata chiara, nessuno è incedibile”, ha avvisato, da par suo, Luca D’Angelo, nel presentare una partita alla quale i liguri arrivano incerottati (LEGGI QUI), ma pur sempre motivati a rialzarsi.
Accompagnati da poco meno di cinquecento supporters (429 nel settore ospiti, ad essere precisi), i giallorossi dovrebbero disporsi nuovamente col 4-2-3-1, non senza novità.


Tra i pali Pigliacelli, l’uomo che più di tutti è stato decisivo nel match vinto di misura dal Catanzaro lo scorso febbraio; quartetto difensivo, con Favasuli e Di Chiara terzini, mentre i centrali saranno Brighenti e Antonini. Possibili tre cambi su quattro elementi, quindi.

Coppia mediana composta da Pontisso e Petriccione (verso il quale Aquilani ha rinnovato stima e considerazione LEGGI QUI).

Ad agire tra centrocampo e attacco, allora, capitan Iemmello in qualità di “regista avanzato”, sorretto da D’Alessandro e Cissé (ottimo il suo impatto nella ripresa, contro gli altoatesini).

Riferimento offensivo sarà ancora Pittarello, l’uomo che ha firmato la vittoria, sei mesi fa (LEGGI QUI).

Calcio d’inizio alle 21.00, arbitrerà Rapuano della sezione di Rimini.








