“Umiltà e credere in ciò che facciamo”: Aquilani sprona i suoi

Aquilani

La concentrazione che ha contraddistinto la settimana – del resto, non è una “notizia” – abbinata alla voglia di (ri)trovare il giusto furore agonistico, fin qui mancato.

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Perché se tre punti in saccoccia è sempre comodo trovarseli alla terza di campionato, adesso è il caso di non prorogare ulteriormente l’appuntamento con la vittoria.

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Il Catanzaro si presenta al “Città del Tricolore” di Reggio Emilia con questo intento: non riproporre il primo tempo “apatico” (Aquilani docet) e approssimativo palesato contro la Carrarese e – soprattutto – dare un peso nell’area avversaria, finalmente.

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Queste e altre, le considerazioni esposte dall’allenatore, Alberto Aquilani, alla vigilia di Reggiana-Catanzaro.

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Il leitmotiv non cambia: “Sono tutte gare che presentano insidie, ma diverse tra loro”. Parola del mister, che riferisce di un gruppo attento e concentrato.

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Aquilani e Agnelli

L’1-1 con la Carrarese di Calabro, allora, ha concesso lo spunto per “analizzare le difficoltà del primo tempo e le cose buone della ripresa”, dice: “Su questa base, poi, si studia la strategia della partita, osserva il trainer romano dai microfoni del Poligiovino.

Aquilani

“Mi aspetto una squadra che dia un’identità ancor più forte a ciò che stiamo proponendo e che in campo si sappia rendere conto di cosa si possa anche ‘improvvisare’ tatticamente – ammette -. Le gare si preparano in un determinato modo per poi adeguarsi a ciò che succede nei novanta. Però, la squadra forte, che intende crescere, dev’essere in grado di ‘indossare diversi abiti’ nel corso della partita“.

Aquilani

E Aquilani rivolge un messaggio, in merito agli interpreti (specie i nuovi), riprendendo in parte il discorso avviato sabato scorso: All’esterno evidentemente non si percepiscono quelle che sono le dinamiche dal di dentro. Magari ritenete che i nuovi debbano essere lanciati subito, ma spesso non è proprio possibile – spiega –, perché alcuni sono in ritardo di condizione, altri poco allenati o con problemi atletici! Tutto ciò mi porta ad assumere delle decisioni”.

Antonini

“Si è lavorato molto su chi è arrivato da poco – aggiunge, a tal proposito -. Oudin, Cassandro e Buglio hanno avuto maggiore continuità nel lavorare mentre Pandolfi, che verrà a Reggio Emilia, si è allenato poco e necessita di più tempo”, puntualizza l’ex Pisa, al netto degli acciacchi che il gruppo annovera.

Oudin

Soffermandosi ancora sulle qualità di un Oudin, in crescita di condizione, come già annunciato (“deve assimilare questa realtà, diversa dalla A”, ripete), Aquilani spende un parere sull’indisponibilità prossima di Liberali il quale, dopo la Reggiana, si aggregherà alla Nazionale Under 20 per la spedizione in Cile, dove si terrà il Mondiale di categoria.

Liberali

“Ero certo della sua convocazione. Sono contento per lui, anche perché un calciatore deve sempre tenere alla Nazionale, però d’altro canto mi spiace perderlo per un po’ – rivela –, perché è calato nel gruppo, pronto ai ritmi della B ed è in crescita su tutti i piani”.

Liberali

“I giovani hanno bisogno di stare con i grandi, anche di non giocare per crescere e poi sbagliare quando giocano! Sono processi che servono al loro sviluppo”, prosegue il mister, il quale non avrà a disposizione Di Francesco: “Ha una recidiva al polpaccio, abbiamo deciso di non rischiarlo, per averlo con la Juve Stabia”, annuncia.

Aquilani

Di conseguenza, Aquilani parla con la consueta schiettezza per ciò che riguarda concetti tattici puntualmente rivisti: Avevo in testa un altro sistema venendo qui, lo dico chiaramente! Le caratteristiche dei calciatori a disposizione e quelle delle squadre avversarie, quindi, mi hanno portato a cambiarlo – confessa -. Questa squadra, comunque, può adottare più sistemi di gioco nel corso della gara”.

Pittarello

“Ci si può schierare con tre uomini in mezzo al campo, con Iemmello ‘sotto’ Pittarello come l’ultima volta, in una sorta di 3-5-1-1 – sottolinea – ma io tendo a dare maggiore importanza all’occupazione del campo. Mi adeguerò in relazione a ciò che succederà. Ad oggi, questa resta una delle soluzioni migliori per collocare i ragazzi nelle posizioni a loro congeniali. Sarà il tempo a dirci se avremo fatto bene o andrà migliorato, sono aperto ad ogni ipotesi”.

Iemmello

Iemmello unico riferimento in attacco è una soluzione che stiamo valutando, anche in base all’avversario”, osserva, per l’appunto.

Aquilani

E sulla Reggiana di Dionigi (altro ex giallorosso, dopo Calabro), si sbilancia: “Si tratta di una squadra ben allenata, con giocatori di qualità, esperti che provengono da una categoria superiore”, avverte.

Dionigi

“La B è un torneo ‘atipico’, che non prevede ‘gare facili’ – sostiene Aquilani -. Tocca a noi avere l’umiltà e la forza per fare la nostra partita, domani. Dobbiamo credere in ciò che vogliamo proporre ma, se abbassiamo l’intensità mentale o fisica o ci poniamo con presunzione, allora saremo sterili! Occorre aumentare i giri del motore, poi sarà i campo a dire dove saremo arrivati”.

Ultras Reggiana Città del Tricolore

E il dato aggiornato alla serata di ieri, per ciò che implica la presenza dei supporters giallorossi nel settore ospiti del “Mapei”, si aggirava su quota 1060: numero destinato ad incrementarsi.

Di Chiara

I CONVOCATI

PORTIERI: 1. Marietta, 22. Pigliacelli, 99. Borrelli

DIFENSORI: 4. Antonini, 17. Di Chiara, 18. Bettella, 23. Brighenti, 26. Verrengia, 27. Favasuli, 84. Cassandro

CENTROCAMPISTI: 10. Petriccione, 14. Liberali, 20. Pontisso, 28. Oudin, 32. Rispoli, 80. Cisse, 98. Buglio

ATTACCANTI: 7. Pandolfi, 8. Pittarello, 9. Iemmello, 19. Nuamah, 45. Buso, 61. Seha, 77. D’Alessandro

 

 

 

 

 

 

 

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