Un Catanzaro stoico regge finché può – nonostante l’inferiorità dal 73′ – al cospetto del Venezia (squadra effettivamente più forte e organizzata del Frosinone) ma alla fine si arrende e cade 3 a 1 al “Pier Luigi Penzo”. Vittoria nel complessa meritata dai lagunari, che faticano a sfondare le linee giallorosse (con al seguito 739 tifosi nel settore ospiti) fino al rosso per Verrengia, che spacca la partita, come accaduto sabato scorso. Catanzaro fermo a quota trentuno punti, mentre gli arancioneroverdi di Giovanni Stroppa consolidano la seconda posizione, salendo a quarantuno e portandosi a +3 sul Monza. Gli uomini di Aquilani – puniti dagli episodi – escono a testa alta dalla Laguna.
PRIMO TEMPO – A fare da prologo, immancabilmente, il minuto di raccoglimento in memoria del presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, mancato nella notte. Appena un minuto e Doumbia, assistito da Yeboah, sfodera un bellissimo destro a giro, fuori di un soffio. Al 5’ Aquile in vantaggio, di rimessa. Iemmello porta palla e illumina D’Alessandro che riceve e calcia tra palo e portiere. Dopo un lunghissimo check del VAR (pari ai minuti giocati), Ayroldi conferma il gol. Aquile avanti.
Reazione immediata dei padroni di casa, però, che la pareggiano al 18’ con Busio bravo ad avviare l’azione: traversone basso di Sagrado, Adorante non riesce a deviare in porta e involontariamente appoggia al compagno che, sul primo palo e da distanza ravvicinata, buca Pigliacelli. È 1-1 dopo altra revisione del VAR. Un minuto dopo, pallone delizioso di Kike Perez che pesca Sagrado il quale, sottoporta, prende il legno. Il Venezia fa la partita, il Catanzaro contiene e prova a ripartire.
Adorante, disturbato, calcia fuori al 26′; poco dopo Korac ci prova con un destro al volo dal limite: Pigliacelli blocca a terra. Si vede il Catanzaro due minuti più tardi, sempre di rimessa, con Favasuli che serve un buon pallone a Cassandro, ma il suo rasoterra è facile preda di Stankovic.
Bellissimo colpo di Iemmello, poi, al 36: controllo di petto e destro sul secondo palo del capitano, fuori di poco. L’US prova a smorzare l’intensità degli arancioneroverdi, a tratti incontenibili lungo la catena di sinistra. Nel primo dei cinque minuti di recupero (prolungati poi a sei) Pontisso vede il taglio di Cisse e lo serve, ma il destro del numero 80 è tra le braccia del portiere.
SECONDO TEMPO – La ripresa vede il Venezia ricominciare con la stessa aggressività della prima frazione; gli ospiti faticano e non riescono ad imbastire nulla di rilevante, in ripartenza. Sul fondo un destro sul primo palo di Sagrado al 66’. È un monologo arancioneroverde. Minuto 68′, un sinistro al volo in bello stile di Yeboah sorvola il montante. L’US difende come può, gli uomini di Stroppa insistono.

Al 73′ il neoentrato Verrengia combina la frittata: il numero 26, in rimessa dal fondo, scivola e difatti impedisce l’arrivo dell’avversario con la mano, dal limite: Ayroldi, dopo richiamo del VAR, revoca il giallo ed estrae il rosso diretto. Per riequilibrare l’assetto, Aquilani toglie Pittarello e Cisse per Nuamah e Di Chiara. Al 75’ Pigliacelli salva a mano aperta su Sagrado. I padroni di casa fiutano il vantaggio (che sarebbe meritato) e premono sull’acceleratore.

Entra Compagnon tra i padroni di casa e proprio l’ex giallorosso manda altissimo, dalla distanza. Kike Perez al 79′ prova di destro da venticinque metri senza pensarci e colpisce clamorosamente la traversa. Ancora Compagnon ci prova sul primo palo, ma Pigliacelli non si fa ingannare e para a terra.

Al minuto 84 l’episodio: una verticalizzazione imbuca la difesa ospite, Antonini si stacca da Adorante e stende Kike Perez: per Ayroldi non ci sono dubbi, è rigore e giallo per il brasiliano (diffidato, salterà la Samp). Dal dischetto lo stesso Adorante spiazza Pigliacelli. Venezia meritatamente avanti all’86’.

I padroni di casa troverebbero il tris, capitalizzando una bellissima ripartenza, ma Ayroldi ferma tutto per un fallo precedente. Al terzo minuto di recupero (dei sei concessi), Casas la chiude con un delizioso scavino che scavalca il portiere in uscita: 3 a 1.









