Il recupero pieno ed effettivo del capitano, uomo-simbolo dell’US Catanzaro, pone Alberto Aquilani nella condizione di avere gradevoli “problemi d’abbondanza” – ben vengano – perché occorre che qualcuno faccia spazio a Iemmello: Alesi o Di Francesco?
Andando con ordine, il Catanzaro si approccia alla semifinale dei playoff con l’entusiasmo e la leggerezza mentale di chi non ha nulla da perdere – lo abbiamo scritto e ripetuto – e di potercela fare. Il Palermo è forte, tra le più forti – Pippo Inzaghi con le sue affermazioni (LEGGI QUI) ha annunciato di volerla chiudere già stasera – ma ha dimostrato di non essere imbattibile.
Del resto, la gara dell’andata – più di quella del primo maggio, coi giallorossi rimaneggiati – ha sancito “la svolta per il nostro campionato e dobbiamo ricordarcene”, ha osservato Aquilani (LEGGI QUI).
“Le partite non si vincono in conferenza stampa”, ha poi stigmatizzato il mister dell’US, in risposta alle perentorie dichiarazioni dell’amico ed ex compagno Inzaghi: non c’è modo migliore di spazzare il campo da battute e polemiche preliminari, semmai focalizzarsi sul campo, evitando di ragionare sui centottanta minuti, in base a ciò che il match detterà dalle 20.00.
“Nicola Ceravolo” gremito, pronto a spingere e trascinare, pur “monco” della presenza ospite – stessa moneta al ritorno, al “Barbera”, mercoledì – con la purezza dei bambini a popolare la Est.
L’assetto – se così vogliamo chiamarlo – ricalcherà chiaramente il 3-4-2-1, con Cassandro, Antonini e Brighenti davanti a Pigliacelli, uno degli ex. In mediana, quindi, Pontisso e Petriccione.

Sulle corsie Favasuli e Di Francesco: ecco, è presumibile che sarà Alesi ad accomodarsi in panchina, all’inizio, consentendo il reinserimento di capitan Iemmello sulla trequarti al fianco di Liberali e a supporto di Pittarello.

Calcio d’inizio alle 20.00, arbitrerà Ermanno Feliciani della sezione di Teramo.










