Andrea Franzoni pare si stia acclimatando all’aria della cadetteria, così come tutta la Virtus Entella. Quanto dichiarato nel pomeriggio, ai microfoni del canale ufficiale, sa di segnale di carica.
Fondamentalmente, i liguri ondeggiano là dove dovrebbero: il “centroclassifica”, non così lontano dai bassifondi – ancora è troppo presto per avere un distacco netto e ritenersi fuori dal rischio di essere risucchiati – ma col proposito di migliorarsi.
Ad esempio, la voglia di levarsi delle soddisfazioni e magari mettere il bastone tra le ruote a qualche grande, come avvenuto nel weekend ai danni del Palermo, gigante dai piedi d’argilla.
Chiacchiere e battute a parte, l’Entella punta alla salvezza senza andare troppo per il sottile e macinare punti ovunque ve ne sia opportunità. Catanzaro, sabato pomeriggio, sarà tappa nel percorso di crescita della squadra di mister Andrea Chiappella, distante appena una lunghezza, trovandosi a quota quindici.
“La partita col Palermo ci consegna la consapevolezza di essere una squadra forte e preparata ad affrontare chiunque in questo campionato”, osserva Franzoni, il quale si rammarica delle occasioni non sfruttate.


“A Catanzaro – sembrerà banale dirlo – ma mi aspetto una partita difficile – aggiunge il centrocampista classe ’97 –, anche perché non è mai facile giocare in piazze passionali del genere. Cercheremo di prepararla al meglio per ottenere qualcosa di importante”.

Sullo sfondo, la truppa di Alberto Aquilani lavora a San Floro per intervenire sulle “crepe” (difensive, superfluo rimarcarlo) e ripartire dopo il 3-3 contro il Pescara.

L’obiettivo è recuperare Di Francesco e Cassandro, quantomeno per un posto in distinta, tra i convocati.

Verosimilmente, prima di dedurre la reale disponibilità di Cassandro – oramai indispensabile nel terzetto – occorrerà far passare qualche ora.

Lo si stabilirà a ridosso della rifinitura, alla luce del problema al collaterale del ginocchio destro rimediato ad Empoli due settimane fa.








