E il Catanzaro, pian piano, sta dimostrando una certa attitudine anche col 3-4-2-1, rivisitato e corretto e proposto contro l’Avellino meno di una settimana fa.
Probabilmente il 3-5-2 implica una solidità maggiore e rappresenta, ad oggi “l’usato garantito” a cui ricorrere il più delle volte; tuttavia, l’ingresso del ritrovato Pittarello, garantisce quel riferimento fisico in area, che consente a Iemmello e Cisse di arretrare qualche metro e giostrare “anarchicamente” tra le linee.
Queste le considerazioni che il tecnico romano farà poco prima di consegnare la distinta, al “San Nicola”, domani sera (calcio d’inizio alle 20.30). “Ho più possibilità a disposizione soprattutto perché ho dei calciatori che me lo permettono”, ha ribadito il mister (LEGGI QUI) il quale, in casa di un Bari in cerca di sé – e con l’ex Vivarini al timone per il rilancio – dovrebbe riproporre la copia conforme dell’undici che ha battuto l’Avellino.
Out Oudin oltre ai lungodegenti Pompetti e Di Francesco, Aquilani pare intenzionato a confermare Pittarello centravanti, supportato da capitan Iemmello e Cisse.


Il terzetto, davanti a Pigliacelli, avrà in Cassandro, Antonini (in diffida, come Bettella) e Brighenti gli attori principali. Ancora D’Alessandro sulla corsia sinistra, con Favasuli saldo al suo posto, a destra; in mediana, Pontisso e Petriccione.

Calcio d’inizio alle 20.30, arbitrerà Rapuano di Rimini.








