La prima parte di questa sessione di mercato invernale non sta scompaginando la tabella di marcia in casa Catanzaro. No, perché la partenza di Nicolò Buso (messa in conto da settimane, insieme a qualche altra operazione volta a sfrondare la rosa da “corpi estranei”) non incide granché su lavoro di Alberto Aquilani, intento a pianificare la trasferta di Venezia.
Avversario plausibilmente più forte e organizzato del Frosinone, il gruppo condotto da Massimo Stroppa, uno che di campionati in cadetteria ne ha vinti e ha quindi il curriculum adeguato a condurre una truppa in Serie A.
Salutato Buso e insieme a lui alcuni “baby talenti” (ultimo, in ordine cronologico, il promettente centravanti della Primavera, Gabriel Arditi, vicinissimo al Siracusa), in rampa di lancio restano Oudin, con ogni probabilità Di Chiara e Pandolfi: sull’attaccante pare ci siano gli occhi di un Bari nel caos.
Pressoché cestinata – a questo punto – la pista che condurrebbe al duttile Pietro Beruatto dello Spezia: la sua peculiarità, che lo rende in grado di agire sia da “braccetto” che da esterno, fa di lui un elemento al quale l’ex ct azzurro, Roberto Donadoni, non vuole proprio rinunciare, vedendosi eventualmente privato di un uomo che ha un certo peso nello scacchiere spezzino.
Allora? Continuando a tener d’occhio, pur sempre, Rui Modesto dell’Udinese (il nazionale angolano, tuttavia, preferirebbe accasarsi all’estero), il cerchio si restringerebbe sul blucerchiato cipriota Nikolas Ioannou e su Edoardo Masciangelo, quest’ultimo poco adoperato da Alvini a Frosinone.

Ipotesi e trattative che, ad ogni modo, lasciano Aquilani concentrato sul lavoro di campo, in vista della gara del “Pier Luigi Penzo” di domani (start ore 15.00).

Dalla rifinitura odierna si potrà dedurre se Di Francesco e Pompetti figureranno tra i convocati: c’è da essere possibilisti in tal senso. Intanto, chiuderà alle 19.00 la prevendita relativa al settore ospiti.










