Potranno passare anni e obiettivi, ma la linea del Catanzaro Calcio (e un po’ tutti i club, specie in Italia) resta la medesima, in sede di calciomercato: prima le uscite, trovare collocazione per chi, qui, non ne ha; poi assestare qualche colpo mirato, in entrata.
Evitare di fiondarsi sul banco del pesce pregiato senza raziocinio, ma operare in maniera oculata, trovando i profili funzionali sul piano tattico e, ancor prima, umano. La “politica” negli uffici di via Gioacchino da Fiore, del resto, è sempre stata questa, saggiamente.
A conti fatti occorrerebbe un centrale difensivo versatile, un attaccante e – figura evidentemente più importante – un laterale mancino. Però è opportuno sistemare quegli elementi ritenuti giocoforza esuberi, affinché si possano “stappare” altre situazioni, in arrivo.
Assodate le partenze di Oudin e Pandolfi, in tal senso, si rivelerebbe strategica la cessione di Di Chiara (il quale annovera estimatori in C, ad esempio) al fine di liberare proprio la mattonella in merito alla quale si starebbe registrando il ritorno di fiamma per il portoghese (naturalizzato angolano) Rui Modesto dell’Udinese, sogno accarezzato in estate dal ds Ciro Polito, ma non concretizzato.
Verosimilmente, non dovrebbe rivelarsi neanche un compito immane piazzare Buso, un calciatore dal talento ad oggi indiscusso, ma suo malgrado mai esploso; per inciso, l’ex Lecco è ai box per un disguido fisico non meglio specificato, ragion per cui non dovrebbe far parte della trasferta di Frosinone. Probabile, invece, il recupero di Frosinini, però saranno determinanti le prossime ore.

E ciò che ci si attende – numeri alla mano – sabato al “Benito Stirpe” per l’ultima del girone d’andata, è un settore ospiti gremito: si va in quella direzione.









