Testa bassa e pedalare. Continuare così, insomma. Lo dice Alberto Aquilani (LEGGI QUI), lo pensano tutti. Ed è giusto, legittimo, affinché la vittoria di Modena non resti circoscritta ad un episodio sporadico ma sia segno di continuità, a maggior ragione dopo il precedente successo sull’Entella.
L’Avellino che tra poco calcherà il manto verde del “Nicola Ceravolo”, seguito da settecentocinquanta supporters nella Est, ha intenzione di replicare quanto di buono visto contro Sudtirol e Venezia: pochi gli “spifferi” dagli irpini, per ciò che riguarda questioni tecnico-tattiche.
I Lupi hanno scelto la linea del silenzio – nonostante le esposizioni alle telecamere di alcuni tesserati, tra cui Dimi Sounas e il direttore Mario Aiello, in occasione della festa natalizia – e perciò non si hanno molti spunti. Vero è che, l’Avellino, al netto delle defezioni, opterà per una variazione della linea difensiva.
E poche variazioni, invece, registrerà il Catanzaro, nell’undici di partenza: la prima (e probabilmente unica) novità rispetto alla sfida dell’Immacolata, il ritorno dall’inizio di Brighenti; a completare il terzetto difensivo davanti a Pigliacelli, ecco Cassandro e Antonini.
Gli esterni saranno Favasuli e D’Alessandro, con Rispoli, Petriccione e Pontisso in mediana. In avanti, il tandem (ormai consolidato) Cisse-Iemmello: Pittarello, man of the match a Modena, pronto a subentrare.

Arbitrerà Calzavara di Varese, calcio d’inizio alle ore 17.15, con il debutto del pallone “invernale”.









