Sbadigli, imprecisioni e pochi, pochissimi sussulti allo stadio “Alberto Picco”. “Calcio d’agosto” si sarebbe detto un tempo; peccato che si tratti della seconda giornata di campionato, ma è palese quanto Spezia e Catanzaro siano “imballate”, con i giallorossi di Alberto Aquilani senza idee e una produzione offensiva pressoché nulla. Per gli spezzini, invece, primo punto racimolato.
Pronti-via e arriva il giallo per Salvatore Esposito, dopo neanche un giro di lancetta, per una pericolosa entrata in spaccata su Pittarello, a mezza altezza. Primo tempo perlopiù fatto di studio e fraseggio infruttuoso, anche se sono gli uomini di Luca D’Angelo a detenere maggiormente l’iniziativa, stazionando spesso nella metà campo ospite.
Occorre attendere la mezzora per assistere alla prima vera palla-gol del match: autore Esposito, il quale ha spazio e tempo per concludere da fuori area, sfoderando un destro velenosissimo sul quale Pigliacelli vola senza farsi ingannare dalla deviazione di un compagno. Precedentemente, una “puntina” masticata di Candela, senza forza né precisione.
Poco prima dell’intervallo, azione intestardita di Di Serio che si incunea dalla sinistra, vincendo un rimpallo, per poi tentare un sinistro sul primo palo, fuori di un soffio.
Nulla da segnalare per il Catanzaro, se non la freschezza di Rispoli, sempre nel vivo del gioco e bravo con la palla tra i piedi, ogni volta che manovra nel traffico e tenta di impostare.


Nel secondo tempo la trama non cambia. La partita stenta a decollare, è un festival di imprecisioni e gioco interrotto. Cissé si divora un gol, sotto porta, mandando clamorosamente fuori, ma “per fortuna” è in evidente fuorigioco: gioco fermo.
Aquilani cambia in avvio la catena di sinistra, sostituendo proprio Cissè e Verrengia con Buso e Di Chiara: proprio il numero 17 sfodera un sinistro improvviso al 75′, fuori non di molto, così come si era spenta sul fondo (abbondantemente) un’idea di D’Alessandro.

Successivamente Pontisso raccoglie una sponda di Pittarello, ma il suo rasoterra è centrale. All’80’ ci prova al volo Beruatto, ma devia in corner Frosinini. Nel frattempo la stanchezza avanza, le squadre si allungano.

Nel finale si fa male Bettella (al suo posto Nuamah), con la difesa ridisegnata con Frosinini centrale e Favasuli terzino, ma la musica è sempre la stessa, anche nei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro Rapuano: non succede niente, ci si trascina stancamente fino alla fine, è 0 a 0 al “Picco”.
Il Catanzaro si proietta alla sosta con due punti in classifica. Primo punto, invece, per lo Spezia, in due partite tra le mura amiche.








