Il primo Catanzaro targato Alberto Aquilani si presenterà al cospetto di una delle compagini di maggior livello del nostro calcio.
La sfida del “Mapei Stadium”, valevole per i Trentaduesimi della Coppa Italia Frecciarossa, vedrà sfidarsi la neopromossa in massima serie, il Sassuolo di Fabio Grosso e, appunto, le Aquile, reduci dalle amichevoli con Napoli e Fasano (una sconfitta e una vittoria per i giallorossi, entrambe con una rete di scarto).
Tempo di primi bilanci per il trainer romano, ai microfoni del Poligiovino, a poco più di quarantotto ore dal match: “Dopo circa un mese e mezzo, posso dire di star molto bene qui a Catanzaro. Il mio benessere dipende tanto da quello che vedo fare ai miei ragazzi, loro sono il mio ‘termometro’. Ho scelto di focalizzarmi molto più sui concetti da inculcare ad un gruppo già collaudato”, esordisce.
“Certamente, con qualche amichevole in più o qualche elemento nuovo nei ruoli ancora scoperti, avrei potuto avere maggiori indicazioni. Ma ora arriva il bello, il momento del confronto con gli altri, per misurare il livello a cui siamo arrivati”, sottolinea.
I neroverdi sono avversario di spessore e l’US dovrà, fin dai primi minuti di gioco, dimostrare di saper tenere testa ad un collettivo di enorme qualità, come quello che metterà in campo Grosso: “La sfida col Sassuolo sarà un ottimo test per noi. Affronteremo una formazione di una categoria superiore alla nostra in una gara ufficiale”, puntualizza Aquilani.

“Dalla mia squadra, mi aspetto tanto coraggio nel voler disputare la partita ad armi pari, con la giusta dose di umiltà nel sapere che l’avversario sarà di quelli duri da affrontare – continua -, ma la personalità e lo spirito che contraddistinguono i miei giocatori ci permetteranno di lottare e giocarcela a viso aperto”.

Tanta curiosità, poi, per il colpo da novanta del direttore sportivo Ciro Polito, l’innesto di Mattia Liberali, in una squadra che potrà giovare del talento del classe 2007.

“Liberali non è un esterno puro ma può sfruttare al meglio le sue caratteristiche venendo dentro il campo. È un giocatore abile nello stretto, nell’uno contro uno e nello sfruttare i metri di campo davanti a lui – sottolinea il tecnico ex Pisa -. Compatibilmente alle caratteristiche dei compagni, cercheremo anche di far sì che si scrolli di dosso la pressione mediatica della quale è stato caricato. Il ragazzo può già giocare, fisicamente è pronto, essendosi sempre allenato con il Milan”.

“Abbiamo diverse situazioni da valutare sul fronte mercato, tra cui l’assenza di Pompetti, molto grave per noi. In questi giorni, ho sentito Marco e gli ho consigliato di prendersi il tempo necessario per recuperare. Noi lo aspettiamo a braccia aperte – aggiunge l’allenatore delle Aquile -. Inoltre, siamo in stand-by sulle entrate e sulle uscite, perlopiù quella riguardante Biasci. Chi arriverà dovrà alzare l’asticella di competitività in allenamento; in caso contrario, per quanto mi riguarda possiamo rimanere anche così”.

Fiore all’occhiello, il capitano Pietro Iemmello, leader tecnico e morale di un gruppo che dovrà avere la voglia e l’ambizione di confermarsi, pur mutando in alcuni dei suoi uomini-chiave.

La certezza, anche per il tecnico giallorosso, è rappresentata dal suo bomber, nonché numero nove, sul quale potrà fare affidamento nei momenti clou della stagione.

Mister Aquilani ne è certo. L’onda emotiva del tifo caldo della piazza sarà benzina indispensabile per le gambe e la testa dei suoi, specie per gli ultimi arrivati tra le fila dell’US.

“Catanzaro è diventata una piazza credibile, perché ha ottenuto risultati significativi e per il gioco espresso, capaci di attirare determinati calciatori di spessore. L’incognita è sempre rappresentata da quello che dirà il rettangolo verde e il risultato che condizionerà l’umore di noi addetti ai lavori – conclude –. Siamo tutti sotto esame ma, spinti dall’entusiasmo e la passione della gente, dovremo alzare noi la temperatura e cavalcare quest’onda positiva”.









