Venezia, parla Hainaut: “Il destino nelle nostre mani”

Hainaut

Trentotto punti in classifica, secondo posto dopo aver scaricato una diretta concorrente (il Monza) e tanto entusiasmo. Ma ciò non sancisce nulla, specie per chi ha degli obiettivi delineati. Anzi, un obiettivo: la Serie A.

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Per il Venezia non può che essere così. Da Catanzaro al Catanzaro: dopo il ko del “Ceravolo” dello scorso novembre, gli arancioneroverdi hanno inanellato una striscia di vittorie – intervallata solo dal pari di Avellino – che consegna l’attuale posizione in graduatoria, a poche spanne dalla capolista Frosinone.

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Nulla da invidiare, niente di meno sul piano della consistenza tecnica rispetto ai ciociari, che hanno regolato proprio il Catanzaro, nel weekend passato.

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Anzi, volendoci spingere in una legittima considerazione, il Venezia effettivamente ha “quel qualcosa” in più rispetto al Frosinone, anche individualmente: un organico degno di altri palcoscenici, che comprende elementi di valore assoluto come Antoine Hainaut.

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L’esterno destro francese parla ai microfoni in vista della gara di sabato pomeriggio contro il Catanzaro di Aquilani (start ore 15.00), analizzando primariamente lo stato delle cose, ora che ci si trova al giro di boa e un bilancio (un primo bilancio) lo si può anche dedurre.

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“Dalla sconfitta di Catanzaro siamo migliorati, di partita in partita, perché diverse cose sono cambiate. Abbiamo lavorato su tanti aspetti – riflette l’ex Parma -. Ma serve dimostrarlo ancora, dobbiamo cercare di vincere”.

Venezia

L’1-3 di Reggio Emilia, quindi, avvalora le consapevolezze del gruppo di Giovanni Stroppa – allenatore abituato a vincere i campionati – ma non scalfisce il grado di concentrazione degli arancioneroverdi.

Stroppa

Due gol e quattro assist finora, Hainaut – elemento in grade di spingere anche a sinistra – è stato protagonista di un bel duello con Cisse, tra l’altro, nella gara d’andata.

Hainaut

“Gli avversari sono tutti forti, il Catanzaro è una buona squadra ma dobbiamo fare il nostro e prenderci la vittoria – ammette senza troppi giri di parole -. Conosciamo la nostra forza e sappiamo dove dobbiamo arrivare. L’obiettivo è arrivare in A, ho già vinto la B col Parma e voglio vincere ancora”.

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Stando alle parole del numero 18, i lagunari dovrebbero potenziare il lavoro difensivo e la cattiveria sotto porta però, al di là di tatticismi, Hainaut rimarca un concetto: “Non importa badare agli altri. Abbiamo il destino nelle nostre mani”.

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