“Vento mai visto, ma dovevamo fare di più”: Aquilani a caldo

Aquilani

Affrontare il Sudtirol sarà affare complicato per chiunque. Lo è stato anche per il Catanzaro di Alberto Aquilani, nella prima uscita stagionale dei giallorossi, tra le mura amiche del “Ceravolo” che, ancora “imballato” e sulle gambe, non è riuscito a trovare la chiave per aprire la serratura ben costruita, invece, da Fabrizio Castori.

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L’1-1 maturato al termine dei novanta minuti lascia l’amaro in bocca al trainer delle Aquile: “Gara a dir poco complicata, anche per via del vento – esordisce -. Sapevo della particolarità del vento che soffia a Catanzaro ma non credevo così tanto. Però ora lo sappiamo e dobbiamo prepararci anche su questo! Non cerco alibi o scuse. Questa partita ci fa capire che dobbiamo fare tutti qualcosa in più, aumentare in termini di qualità e personalità. La squadra è giovane e avrà modo di crescere”.

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La pennellata di capitan Iemmello che ha siglato il pareggio ribadisce, ancora una volta, la leadership tecnica del suo bomber: “Iemmello ha fatto un gran gol. Nel calcio serve anche quello, qualcuno capace di fare la giocata individuale, altrimenti diventa difficile recuperare contro una squadra attrezzata – ammette Aquilani -. Questo battesimo fa capire a me e ai tanti ragazzi che ho, che sarà un campionato tosto”.

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Ci aspettavamo una pressione così forte, tipico delle formazioni allenate da Castori, volevamo giocare maggiormente nella loro metà campo, invece ci siamo fossilizzati sulla costruzione del portiere”, aggiunge l’allenatore giallorosso.

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Lo schieramento dell’undici viene motivato cosi dal tecnico: “Verrengia meritava di giocare, ha fatto una buona partita. Mi aspetto qualcosa in più da D’Alessandro e Nuamah, così come Rispoli ha dimostrato di essere elemento di valore. Mi auguro queste partite ci facciano crescere”.

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Volevamo vincerla, dopo il pari, ma è un punto che ci teniamo. Prima del gol abbiamo fatto anche bene, ma poi avremmo dovuto continuare, invece ci siamo focalizzati sulle giocate lunghe – sottolinea il trainer dell’US -. Nella ripresa siamo stati più vivi, con più coraggio, ma dovevamo provarci ancora”.

La spinta del “Ceravolo” ha fornito gli stimoli necessari ad un gruppo in crescita: “Questo è un popolo che vive d’emozioni, grande cornice di pubblico, ma volevamo regalare i tre punti ai nostri tifosi”.

Una settimana alla chiusura del mercato estivo può incrementare il processo di una rosa in costruzione, ancora carente in alcune pedine fondamentali: “Dal mercato mi aspetto qualcosa che possa pareggiare un po di forza fisica – conclude Aquilani -. Ci auguriamo arrivi qualcuno già pronto per giocare”.

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