“Vincere qui, segno di maturità”: Aquilani a caldo

Aquilani

Il Catanzaro mette la quarta, anzi, “suona” la quarta. Dopo Reggiana, Pescara e Mantova, le Aquile si sbarazzano anche della Virtus Entella, ponendo un passo ulteriore in ottica playoff.

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I giallorossi espugnano Chiavari, nello specifico un fortino difficilissimo da violare come lo stadio “Enrico Sannazzari” – chiedere ad altre big del torneo – vincendo 1-3 e portandosi a quota quarantaquattro punti in graduatoria.

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L’Entella, da par suo, ha fatto un’onesta partita detenendo anche il possesso in alcuni tratti, pur non riuscendo ad incidere, né ad imbastire realmente una rimonta contro un avversario obiettivamente più forte.

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Alla fine, i Diavoli neri cadono in casa per la prima volta nel 2026. Alberto Aquilani nel post-partita, allora, estende meriti ed elogi, pur mantenendo un profilo basso, nell’esporre la propria disamina del match.

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“Sì, è stata una partita difficile, ne eravamo consapevoli, ma i ragazzi l’hanno interpretata nel modo giusto, ponendo molta attenzione nelle due fasi”, commenta il mister, ponendo l’attenzione sui margini di crescita che la squadra ha.

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“Venire qui e fare una simile prestazione con tale maturità, è frutto del buon lavoro che stiamo portando avanti, di cui sono molto contento – aggiunge -. Vedo tutti i ragazzi ‘dentro’, coinvolti. Mancano tante partite, tanti punti in palio, quindi l’obiettivo è rimanere concentrati, perché ci sono tanti margini“.

Pontisso

Aspetto da far risaltare, l’essere riusciti a imporsi su un terreno in sintetico, elemento ostico per chiunque: “Incide sulla velocità della palla! Qui l’erba alta, rispetto a un campo in erbetta naturale, rallenta il passaggio – ammette Aquilani – ma ci siamo adattati al campo, alla partita, ed è segno di maturità”.

Chiappella

Spunti di riflessione, comunque, il tecnico romano ne ha annotati: “Dopo tre partite senza subire gol, prenderne uno oggi deve farci arrabbiare – dice -. Ecco, su questo occorre migliorare, ad esempio”.

Ultras Catanzaro

Evitando di soffermarsi sui singoli, menzione doverosa per Pompetti, tornato al gol dopo il terribile infortunio patito lo scorso luglio, che lo ha tenuto fuori per mesi: “Marco è un ragazzo sensibile che sta tornando ai suoi livelli e si lancia anima e corpo pur di dare una mano – sostiene un soddisfatto Aquilani -. Il gol è il giusto premio, sono contento per lui, è un ragazzo che merita”.

Liberali

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