Ci piacerebbe molto poter sbirciare tra le pagine del taccuino di Giorgio Gorgone, archiviata la prima settimana di “ritiro”.
Sì, con le dovute virgolette del caso, preferiamo propendere verso questo pensiero perché, ciò che il Catanzaro sta osservando, data la sosta per gli impegni delle nazionali, è come un vero e proprio ritiro, a tutti gli effetti.
Perché? Riprendiamo un concetto già esposto: avendo svolto praticamente tutto il pre-campionato con calciatori che, ad oggi, non ci sono più per una sostanziale fetta, si rendeva opportuno lavorare in profondità con chi è arrivato in chiusura di mercato, soprattutto coloro che si sono presentati in condizioni non brillantissime.
Tra questi, quindi, calciatori giunti a Catanzaro per comporre un potenziale undici titolare, ma ancora visibilmente indietro sul piano atletico: è il caso, ad esempio, di Pecorino o Dorval.
Lavoro di intensità, associato ad una analisi introspettiva in un periodo difficile da battezzare, tra sconfitte e prestazioni lontane dalle aspettative.

Occorre prendere contatto con la realtà il prima possibile, con il presente: il presente non vede (più?) un Catanzaro padrone del campo, specie con quel possesso palla che faceva “girare” e uscire allo scoperto l’avversario per poi imbucarlo.
Un Catanzaro che non aggredisce il portatore nella metà campo avversaria e che, a Marassi, ha dimostrato di non riuscire ad approfittare della superiorità numerica per colpire, incassando semmai il colpo del ko con un errore marchiano.
Un infortunio tecnico che, per carità, può capitare a chiunque. Basti vede, ad esempio, la pochezza tecnica della Nazionale azzurra. Ciò, paradossalmente, “consola”.
Mister Gorgone, dunque, sta provando a lavorare sulla mente dei suoi ragazzi, i quali sono chiamati, tuttavia, a mettere “quel qualcosa in più” in partita, a prescindere, che poco ha a che vedere con nozioni tecnico-tattiche o lucidità: il cuore, lo spirito, il voler dare tutto per ottenere la vittoria.
Sistemi, alternative, interpreti ed elementi prossimi al rientro, come l’attaccante Franck Tchaouna e D’Alessandro, mentre Pecorino e Koffi, nei giorni scorsi, hanno un po’ rallentato per noie muscolari comunque non invalidanti: alla ripresa – domani, martedì – ci saranno.

E ci sarà modo di vedere la truppa all’opera, tra l’altro, mercoledì pomeriggio – dopodomani, dalle 15 – in un interessante test sul pallone con la Vibonese, sempre all’Eye Sport Training Center di Giovino.

La gara amichevole con la compagine guidata da Salvatore Marra, potrà quindi fornire risposte preziose a Gorgone, soprattutto da coloro che scalpitano per ritagliarsi spazio, poiché, in un organico composto da ben trentuno elementi non è facile spiccare.

Perciò quella che può sembrare una “banale” sgambata, utile per mettere minuti nelle gambe, potrà servire da occasione da sfruttare per chi il campo l’ha visto meno o non l’ha visto affatto.












