Fin qui, il calciomercato del Catanzaro ha scandito un refrain costante: operazioni ponderate, fatte per tempo, senza frenesie.
Sistemate le principali caselle, con una buona fucina di “Under”, la stretta attualità porta ad una fase di stallo per ciò che riguarda l’uscita – data per certa a inizio sessione – di quello che è stato un uomo-cardine della storia recente: Tommaso Biasci.
O meglio, più che stallo, vive un fase “stagnante” la dinamica che avrebbe dovuto portare l’attaccante toscano a salutare i Tre Colli; sia chiaro, ciò dovrebbe comunque avvenire (stesso discorso vale per Giovanni Volpe, che non figurerebbe nei quadri della rosa), ma al momento non si registrano i sussulti auspicati per quel che riguarda il reparto avanzato.
Biasci, dopo un percorso splendido, di vittorie e record del 2023, ritiene evidentemente di esser giunto all’epilogo della sua avventura in giallorosso, perciò necessita di nuove sfide…magari con colori pressoché identici, in direzione Benevento, dove raggiungerebbe – nell’eventualità – il compagno di tante battaglie, Scognamillo.
Ma siamo ancora nell’ambito delle ipotesi prive di concretezza perché, ad oggi, a sentire ciò che si sussurra dagli uffici di via Gioacchino da Fiore, offerte cospicue – da sponda sannita in primis – pare non ne siano pervenute.

Risultato: Biasci si allena regolarmente con la truppa guidata da Alberto Aquilani. Ciò, quindi, genera lo stallo allora, poiché, se non parte l’attaccante non si può avere il “lasciapassare” per lanciarsi su un altro attaccante, possibilmente “Over”.

Ogni cosa, stando a quanto trapela, condurrebbe al profilo dell’esperto Kevin Lasagna, per il quale la concorrenza sarebbe ovviamente folta, tra neopromosse in cadetteria e club di C.

Tenendo conto di quanto nulla si sia smosso, anche oggi, è presumibile che il classe ’92 – navigato attaccante tra A e B con esperienze estere – possa trovare sistemazione, ma non a Catanzaro.

A parte l’ex centravanti di Carpi, Udinese e Bari (tesserato del Verona, allo stato attuale), le antenne si drizzano per gli altri elementi mancanti: un esterno e un centrocampista che possa ricalcare la zona di campo dell’infortunato Pompetti. E le lancette corrono.

Corrono, soprattutto in direzione del debutto in campionato, che dovrebbe registrare il “tutto esaurito” al “Ceravolo”, domenica sera, dove arriverà il Sudtirol.

Con l’auspicio di recuperare al cento percento Pigliacelli – reduce dalla botta patita in Coppa, al “Mapei” – le Aquile proseguono la marcia, ritrovandosi a lavorare quest’oggi a porte chiuse, proprio allo stadio.

Quanto alla tifoseria, dunque – nel mentre la quota abbonati ha scollinato le 5.100 tessere – si dovrebbe superare le 12mila unità all’ex “Militare” contro gli altoatesini.









