Un testo, un post, parole scritte…non sarebbero stato lo stesso.
Nicolò Brighenti ci mette gli occhi, più che la faccia.
Le lacrime, la gola secca e la voce impastata dalla commozione.
Il senatore dell’US Catanzaro, davanti ad un bivio della propria vita privata, ha giustamente scelto la famiglia d’origine.
Perché qui, a Catanzaro, “Brighe” avrà sempre un’altra famiglia. La sua gente, pensiero esplicitato nella nota diffusa dal club di via Gioacchino da Fiore poco fa.
“Doveroso ringraziare tutti voi, che in questi quattro anni non mi avete fatto mancare nulla”, sussurra Brighenti, prima che si faccia difficile proseguire.

È costretto ad interrompersi, il 23 di Bussolengo, perché la commozione è tanta.
“Mi vedo costretto a fare una scelta dolorosa, ma altrettanto corretta, per avvicinarmi a casa visti i motivi familiari”, sottolinea nel video apparso sui canali dell’US.

“Ringrazio tutti, la società e la famiglia Noto che ha accettato e acconsentito che tutto ciò avvenisse, mettendosi da parte”, aggiunge.

“Ringrazio ognuno di voi per questi anni indimenticabili – prosegue il neo-difensore del Vicenza, che torna così in biancorosso -. Non è facile salutarsi ma fa parte della vita. Sono stati quattro anni indescrivibili per tutti noi”.

“Ho ricevuto attestati di stima infiniti che fanno piacere ma rendono tutto molto complicato”, ammette poi Brighenti.

E ancora: “Spero possa essere un arrivederci. Sarà sempre un pezzo di cuore, di casa, per noi”, dice.

In tal senso specifica: “Torneremo spesso qui, siamo troppo legati a questa città”.

“Auguro al Catanzaro che anche la prossima stagione sia da ricordare come le ultime quattro”.













