Da Africo alla Nazionale: la storia di Favasuli, figlio di Calabria, celebrata questa mattina

Favasuli

Due lattine o i giubbotti a fare da “pali”, un “super santos” (o qualunque altro pallone, anche sgonfio), un fazzoletto d’asfalto o un piccolo cortile sterrato e poi l’immaginazione farà il resto: ogni gol verrà celebrato come se ci si trovasse all’Olimpico, a San Siro, a Wembley. Ogni partita, magari con un gelato in palio a rendere la “sfida” più accesa, avrà il peso di un impegno come se fosse la…Nazionale.

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Ecco, a quanti capita di vivere un percorso simile, dall’infanzia, per poi veramente realizzare un sogno? Uno su un milione?! Uno su dieci milioni?! Non lo sappiamo, dati alla mano. Quel che possiamo considerare è che a Costantino Favasuli, partito dalla Calabria, da Africo, è successo davvero.

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Uno degli migliori esterni della Serie B, svezzato da Alberto Aquilani prima nella Primavera della Fiorentina per poi riaccoglierlo a Catanzaro (dopo la parentesi di Bari) e farne un uomo, puntellare il suo talento. Un cammino straordinario per il ventiduenne africese, contestuale a quello delle Aquile, ad un sospiro dalla A, pochi giorni fa.

Simmaco Gomme

Le lacrime di Monza sono difficili da dimenticare, anzi, contribuiranno a fortificare il talento (e l’uomo) Favasuli, il quale può aver quantomeno accantonato quell’amarezza con la gioia della chiamata in Nazionale maggiore; proprio lui, che già aveva provato la maglia azzurra, ma dell’Under 21, lo scorso marzo e sempre per mano di Silvio Baldini.

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La linea di lavoro tracciata dal genuino e coraggioso ct toscano nel suo brevissimo interregno (giusto il tempo delle due amichevoli di giugno, prima della nomina del prossimo commissario tecnico), ha incluso la rivoluzionaria idea di coinvolgere solo giovanissimi, volti freschi, gagliardi e inediti, prelevati perlopiù dai campi di B, eccezion fatta per capitan Donnarumma e Pio Esposito.

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Tra loro, quindi, Favasuli, omaggiato e premiato stamani nella sala convegni del CR Calabria, tra le alte cariche istituzionali e sportive della regione e – soprattutto – molti bambini di scuole calcio del territorio tra i quali, si spera, possa esserci qualche fuoriclasse del futuro, qualcuno che possa vivere un sogno simile a quello del pendolino giallorosso.

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Esultanza Petriccione

Tassoni-Scaccia

E la freccia dell’US, inevitabilmente, ha attirato l’attenzione della massima serie: oltre ad Aquilani, che lo vorrebbe con sé al Sassuolo, l’attenzione della Roma di Gasperini, ad esempio, la più lusinghiera.

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Aquilani e Favasuli

Nel corso dell’evento moderato dal giornalista Maurizio Insardà, tra gli interventi del presidente CR Calabria, Saverio Mirarchi, dell’assessore regionale allo Sport, Eulalia Micheli, del presidente del CONI Calabria, Tino Scopelliti, di Gianmichele Bosco, presidente del Consiglio Comunale di Palazzo de Nobili e del sindaco di Africo, Domenico Modaffari, Favasuli ha potuto ripercorrere tutto ciò che ha vissuto, tra Locri (dove è nato), Africo fino a Catanzaro, non senza commozione.

Favasuli in Nazionale

Parlare di mercato, del suo futuro, sarebbe risultato fuori luogo, dunque: oggi si è celebrato lo sport, la storia di un figlio di Calabria partito per diventare un campione. Un modello di ispirazione per i tanti bambini presenti.

Favasuli in Nazionale

FOTO IN PRIMO PIANO: Ufficio Stampa CR Calabria